Si è conclusa questa mattina, all’Istituto Comprensivo “Catalfamo” di Santa Lucia sopra Contesse, la seconda giornata dedicata al “Patto Educativo, Rete per la Comunità”, promosso dalla Caritas Diocesana insieme alla vasta rete che da mesi lavora per costruire una comunità educante solida e condivisa.
Dopo il pomeriggio del 4 dicembre, dedicato ai Laboratori Tematici su devianza, salute e benessere, dipendenze, minori stranieri, dispersione scolastica, volontariato, povertà educativa e famiglia, oggi la riflessione si è spostata sulle linee comuni da portare avanti come territorio.
La mattinata si è aperta con l’intervento di Donatella Turri (Caritas Italiana), che ha richiamato il valore dell’alleanza educativa come impegno quotidiano e non occasionale.
È seguita la tavola rotonda con le istituzioni e le agenzie educative del territorio, alla presenza della Prefetta, dell’Assessore alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore e dell’Arcivescovo S.E. Mons. Giovanni Accolla.
Nel suo intervento, la Prefetta ha ricordato come, «al di là dei dati negativi, molto sia stato fatto per sostenere concretamente ragazzi e famiglie in condizioni di svantaggio», sottolineando il lavoro corale di scuole, servizi, istituzioni e volontariato.
La partecipazione odierna ha visto anche la presenza di diverse realtà del terzo settore e del mondo scolastico, tra cui Acisjf Messina, il Centro di Aiuto alla Vita, la CGIL S. Caritas, oltre alla rappresentanza dell’Istituto Albino Luciani, segno di una rete che non si limita alle dichiarazioni ma sceglie di esserci, di confrontarsi e di costruire insieme.
Il momento centrale è arrivato con la firma ufficiale del Patto Educativo, sottoscritta dalle Istituzioni del territorio, prime firmatarie, insieme agli enti, scuole, parrocchie e associazioni che hanno aderito lungo il percorso.
Alla presenza dell’Arcivescovo e della Prefetta, la firma è diventata un gesto simbolico e operativo: la conferma che il futuro educativo non può essere delegato, ma costruito insieme, passo dopo passo.
Con la giornata di oggi si apre una nuova fase: quella delle azioni condivise, della responsabilità comune e di una rete che sceglie di non lasciare indietro nessuno.
Messina, oggi, ha fatto un passo deciso in questa direzione.
