Non sono state danneggiate soltanto delle decorazioni natalizie. A Villa Dante è stato colpito un progetto. Un’idea precisa di città, costruita con tempo, cura e responsabilità per restituire ai cittadini uno spazio condiviso, vivo, attraversabile da tutti.
Il post odierno di facebook del sindaco Federico Basile va letto proprio in questa chiave: ogni installazione non è un elemento isolato, ma parte di un disegno più ampio che parla di comunità, di partecipazione, di rispetto. Vandalizzarle significa interrompere quel racconto, negare il valore del lavoro fatto e del senso che quel lavoro porta con sé.
Il progetto del “Natale nelle ville” nasce per creare luoghi aperti, accoglienti, pensati per i bambini, per le famiglie, per chi sceglie di vivere la città con attenzione e civiltà. Distruggerli non è un atto di leggerezza: è una ferita inferta al bene comune.
C’è, purtroppo, un nodo culturale che torna a galla. Dove manca il rispetto per la cosa pubblica, manca anche l’amore. Perché ciò che è di tutti richiede più responsabilità, non meno. E quando questo principio viene meno, a perdere non è l’amministrazione, ma la città intera.
Difendere questi spazi, proteggerli e sentirli come propri è un dovere collettivo. Perché un progetto pubblico vive solo se trova cittadini disposti a riconoscerne il valore. Senza rispetto non c’è condivisione. Senza amore, nessuna città può davvero dirsi comunità.
