Cateno De Luca: “Rispetto e terzietà dell’informazione sono pilastri della democrazia. Pronto a un confronto con il sindacato dei giornalisti”

«Il gruppo Sud chiama Nord voterà favorevolmente questo articolo, perché riconosciamo il valore del sostegno all’editoria e il ruolo fondamentale che la stampa svolge in una democrazia. Proprio per questo, però, sento il dovere di sollevare una riflessione che nasce da un’esperienza personale e che riguarda il rispetto, la terzietà e la funzione pubblica dell’informazione». Lo ha dichiarato in Aula Cateno De Luca, intervenendo nel corso del dibattito parlamentare. «Ho vissuto sulla mia pelle cosa significa finire sui giornali prima ancora che un’ordinanza venga notificata, con titoli sensazionalistici, esposizione mediatica totale e processi celebrati nelle piazze e sulle prime pagine. Poi, dopo oltre dieci anni di calvario giudiziario e dopo le mie assoluzioni, il silenzio. Notizie relegate a trafiletti, quando va bene. Questo non lo racconto per vittimismo, ma perché so di cosa parlo». De Luca ha denunciato episodi recenti che ritiene «gravi e inaccettabili»: «Durante una conferenza stampa convocata il 16 dicembre nella sala stampa del Parlamento, un giornalista si è alzato ed è andato via al mio ingresso. È accaduto due volte. Quella conferenza stampa è stata completamente ignorata da alcune testate. Questo non è pluralismo, questo è censura». «Mi chiedo – ha proseguito – se lo Stato riconosce all’editoria una funzione di rilevanza pubblica, tanto da destinarvi risorse pubbliche, come possiamo accettare che la cronaca venga filtrata dagli umori personali, da antipatie o da contenziosi giudiziari? Nessuno chiede favori, ma la stessa terzietà e lo stesso rispetto devono valere per tutti». Il capogruppo di Sud chiama Nord ha quindi rivolto un appello al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana: «La sala stampa è quella del Parlamento. Quando un deputato esercita una funzione pubblica, non può essere sottoposto a forme di censura che nulla hanno a che vedere con il diritto di critica o con la libertà di stampa». Infine, De Luca ha ribadito la sua disponibilità al dialogo: «Respingo gli attacchi ricevuti per aver sollevato questa anomalia, ma accolgo l’invito al confronto. Accetto un dibattito pubblico con il sindacato dei giornalisti, in sala stampa, con un moderatore scelto da loro. Dopo le feste, sarò ben lieto di confrontarmi apertamente su queste dinamiche. Magari sarà anche l’occasione per chiarirci e stringerci la mano, restituendo dignità e correttezza a funzioni che sono essenziali per la vita democratica del Paese». «Libertà di stampa e rispetto delle istituzioni devono camminare insieme. Quando una delle due viene meno, perde forza l’intero sistema democratico», ha concluso De Luca.

Related posts