Messina riscopre e rivendica uno dei suoi talenti più autentici. Con la mostra Sguardi d’autore, la città rende omaggio ad Angelo Vadalà, messinese di nascita, formatosi tra queste strade e poi capace di costruire un percorso artistico che lo ha portato prima a Firenze, quindi in Toscana, e successivamente a New York. Un cammino internazionale che non ha mai smarrito il legame con le origini e che oggi torna simbolicamente a casa.
Dopo il diploma al Liceo Scientifico “G. Seguenza”, Vadalà sceglie Firenze come luogo di crescita e lavoro. Qui affina il proprio linguaggio, misura lo sguardo con la storia e con il presente, trovando una cifra personale fatta di rigore, sensibilità e profondità. L’esperienza newyorkese rappresenta poi un ulteriore passaggio: una città complessa, esigente, che accoglie solo chi ha qualcosa di autentico da dire. E Vadalà, con discrezione, lo fa.
Scomparso nel 2024, l’artista lascia un patrimonio che va oltre le opere: un modo di osservare il reale, di raccontare l’umano senza clamore, affidandosi alla forza silenziosa delle immagini. Sguardi d’autore diventa così non solo una mostra, ma un atto di memoria collettiva.
Un concetto sottolineato anche dal sindaco Federico Basile, che ha evidenziato l’importanza di «conoscere e riconoscere i talenti messi in luce attraverso l’arte e la memoria», sottolineando come questo patrimonio debba essere reso accessibile e diffuso, anche attraverso l’esposizione delle opere nei palazzi municipali. Un modo per portare la cultura nei luoghi del quotidiano, permettendo a chi vive e attraversa la città di entrare in contatto con storie, sguardi e identità che appartengono a tutti.
C’è in questo progetto un orgoglio misurato, mai retorico: quello di una città che sa riconoscere il valore dei propri figli e restituirli alla comunità. Angelo Vadalà, con il suo sguardo partito da Messina e arrivato lontano, continua così a parlare alla sua città. Non come un ricordo immobile, ma come una presenza viva, che ancora interroga e racconta.
Angelo Vadalà, lo sguardo che da Messina ha attraversato il mondo
