Aiutare gli altri era la priorità per Leonardo Virga, il giovane medico morto in un incidente stradale il 28 luglio del 2007, il giorno dopo il conseguimento della laurea in Medicina e chirurgia con lode. Un ragazzo, allegro, socievole, brillante e con un cuore grande, che desiderava mettere le sue competenze mediche al servizio dei malati, specie dei bambini. Progettava già, dopo la laurea, di andare in Nigeria, a curare i bimbi malati africani e dare sollievo alle famiglie ma un tragico destino glielo ha impedito. Da allora la sua famiglia ha portato avanti il progetto di Leonardo, e grazie all’associazione L.E.O. Onlus, fondata dai genitori, Tommaso e Maria e al fratello Vittorio, anch’egli medico, cardiologo, tante sono le iniziative e i progetti realizzati. In primis, la realizzazione di un presidio sanitario in Nigeria, nella regione di Orlù, costruito grazie ai fondi raccolti dall’associazione e già operativo. Donazioni vengono fatte da anni a realtà anche locali e diversi defibrillatori sono stati donati ad enti e associazioni, tra questi il Comune di Messina e l’Istituto Domenico Savio, e domenica scorsa ne ha donato uno alla comunità della parrocchia Santa Maria della Lettera di Torre Faro, guidata da padre Giuseppe La Speme.
Una scelta questa, voluta fortemente dal fratello di Leo (così lo chiamavano tutti), Vittorio, perché a Torre Faro la famiglia Virga è sempre stata particolarmente legata per via delle origini signora Maria e perché qui Leonardo con la sua famiglia vi ha trascorso le estati.
Visibilmente commossa la signora Maria, al momento della consegna del defibrillatore, avvenuta in parrocchia subito dopo la messa, parlando ai presenti degli obiettivi dell’associazione e delle iniziative portate avanti finora, per onorare la memoria di Leo e dare seguito ai suoi progetti.
“Abbiamo voluto donare il defibrillatore alla parrocchia cui Leo era molto legato, – ha dichiarato la signora Maria – perché mio figlio ne sarebbe stato felice. Per lui donare aiuto e amore era naturale. Spero sinceramente che questo strumento non venga mai utilizzato, perché significherebbe che qualcuno sta male ma ci conforta sapere che nel caso in cui si dovesse presentare un’emergenza, col suo utilizzo si può salvare una vita. E’ un gesto d’amore per ricordare che la vita è un dono e non va mai sprecato, un messaggio di speranza per chi è in situazioni di disagio e un monito per chi non conosce la preziosità della vita.”.
Padre La Speme nel ringraziare la famiglia Virga che oggi era al completo (genitori di Leonardo, Tommaso e Maria, il fratello Vittorio con la moglie Marilena e il figlio adolescente Leonardo), ha sottolineato l’importanza del gesto dei Virga, frutto della bontà d’animo e della generosità di Leonardo.
La famiglia Virga dona un defibrillatore alla parrocchia Santa Maria della Lettera di Torre Faro
