Sono 108 le farmacie rurali siciliane ammesse ai bandi del Pnrr, di cui 23 in provincia di Palermo, nell’ambito del piano di rafforzamento della sanità territoriale nelle aree interne e meno servite dell’Isola. Considerato l’elevato numero di richieste, il termine per la presentazione di nuove istanze è stato prorogato al 27 febbraio, mentre la scadenza per il completamento dei lavori slitta al 30 maggio.
Un segnale chiaro dell’interesse crescente verso un modello di sanità di prossimità che affida alle farmacie rurali un ruolo sempre più centrale, soprattutto nei piccoli Comuni, nei borghi montani e nelle zone agricole lontane dai presìdi ospedalieri. Qui, spesso, la farmacia rappresenta l’unico punto di accesso immediato ai servizi sanitari.
Grazie alle risorse del Pnrr, molte strutture hanno avviato un percorso di trasformazione in presìdi sanitari avanzati, puntando su innovazione tecnologica, digitalizzazione e nuovi servizi. I progetti finanziati riguardano il potenziamento delle dotazioni (dai sistemi di automazione ai dispositivi di monitoraggio), la gestione del paziente cronico, l’attivazione di servizi di telemedicina, screening di primo e secondo livello e percorsi di formazione per il personale.
I numeri raccontano un’adesione in forte crescita: nel primo Avviso Pnrr del 2021 erano state ammesse 57 farmacie in Sicilia, di cui 11 nel Palermitano. Con l’ultimo Avviso, le domande presentate sono salite a 123, di cui 26 in provincia di Palermo. Ad oggi, con i primi quattro decreti, risultano finanziate 51 farmacie a livello regionale, 12 delle quali nel Palermitano, mentre le altre sono in fase di istruttoria.
«La proroga dei termini è una decisione opportuna , sottolinea Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo e consigliere nazionale, perché consente a più farmacie rurali di cogliere un’occasione strategica per rafforzare la sanità territoriale. In Sicilia, soprattutto nelle aree più disagiate, le farmacie rurali sono spesso l’unico presidio sanitario disponibile e svolgono un ruolo fondamentale anche nelle emergenze, in attesa dell’arrivo dei soccorsi».
Un modello che va oltre la dispensazione dei farmaci e che rafforza la farmacia dei servizi, rendendola punto di riferimento quotidiano per la prevenzione, il monitoraggio delle terapie e l’assistenza continua alla popolazione. Un presidio di prossimità che, nelle zone più isolate, può fare la differenza.
Farmacie rurali, in Sicilia 108 ammesse ai fondi Pnrr: 23 nel Palermitano. Prorogati i termini per nuove domande
