Messina celebra un traguardo che parla di visione, ostinazione culturale e radicamento nel territorio. Il Teatro dei 3 Mestieri compie dieci anni di attività e apre il 2026 con un cartellone che conferma la vocazione della struttura: essere un laboratorio vivo, capace di intrecciare linguaggi, generazioni e sensibilità artistiche diverse. La stagione, significativamente battezzata “10”, non è soltanto un numero: è un manifesto. Un invito a guardare avanti con la stessa energia con cui, un decennio fa, è iniziato un percorso che oggi rappresenta una delle esperienze teatrali più riconosciute della città. Un’apertura nel segno della poesia scenica. Il sipario si alzerà sabato 17 e domenica 18 gennaio con Mari, testo e regia di Tino Caspanello, produzione Statale 114. In scena lo stesso autore insieme a Cinzia Muscolino per un duetto intimo, costruito su pause, sguardi e parole che emergono come onde leggere. Un racconto d’amore essenziale e profondissimo, che negli anni ha conquistato pubblico e critica, ottenendo anche il Premio Speciale della Giuria al Riccione Teatro. Un cartellone che attraversa generi e sensibilità. Dopo l’apertura, la stagione proseguirà con un ventaglio di proposte che confermano la cura nella scelta dei titoli e l’attenzione alla drammaturgia contemporanea: -7–8 febbraio – Cuori di Barbara Nativi
-14–15 marzo – Cibate (ovvero, io poco prima che scappo) di Rosario Palazzolo
-28–29 marzo – Stand-up comedy con Non è rabbia, è più voglia di qualcosa di buono di Antonio Micali Ad aprile sarà la volta di una nuova produzione interna, La merda degli altri di Andrea Lupo (17–18–19 aprile), mentre a maggio il teatro si confronterà con un grande classico: Romeo e Giulietta di Shakespeare (8–9–10 maggio), nell’adattamento firmato da Stefano Cutrupi e Mariapia Rizzo, interpretato dalla compagnia di formazione permanente del Teatro dei 3 Mestieri. Spazio alle famiglie e ai più piccoli. Come da tradizione, non manca una sezione dedicata al pubblico giovane, con spettacoli pensati per avvicinare bambini e famiglie al linguaggio teatrale: -24–25 gennaio – Storie di pezza
-25 gennaio – La fabbrica dei pupazzi
-15 febbraio – Il conte che non conta
-8 marzo – Mata e Grifone, nuova produzione del Teatro dei 3 Mestieri Un segmento che negli anni è diventato parte integrante dell’identità della struttura, contribuendo a formare nuovi spettatori e a rendere il teatro un luogo di comunità. Il Teatro dei 3 Mestieri entra così nel suo decimo anno con una proposta che unisce qualità, ricerca e accessibilità, confermandosi come uno dei presidi culturali più dinamici della città. Una stagione che non celebra soltanto un anniversario, ma rilancia una visione: il teatro come luogo necessario, vivo, condiviso.
Messina, il Teatro dei 3 Mestieri inaugura un anno speciale: presentata la stagione del decennale
