A seguito dei gravi danni provocati dal ciclone “Harry” lungo la fascia jonica, la situazione degli impianti fognari e degli scarichi a mare nei Comuni costieri da Giardini Naxos a Roccalumera si presenta estremamente critica. Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, interviene con fermezza dopo il sopralluogo effettuato nelle scorse ore insieme al responsabile provinciale della Protezione Civile. “Dopo il passaggio del ciclone Harry abbiamo riscontrato una condizione allarmante: le fogne continuano a scaricare a mare. Ho detto chiaramente che, se entro oggi non fosse arrivata l’autorizzazione ad intervenire attraverso il nostro Consorzio della rete fognaria, avrei provveduto direttamente io. Ad oggi, però, ci viene comunicato che occorre ancora attendere il via libera della cabina di regia regionale”. Una situazione che De Luca definisce insostenibile sotto il profilo ambientale e sanitario:
“Per tutti i Comuni che vanno da Giardini Naxos a Roccalumera servono circa 10 milioni di euro solo per riportare il sistema fognario a una condizione minima di regolarità ed evitare che gli scarichi finiscano in mare. Ma nell’emergenza non possiamo permetterci di perdere altro tempo”. Il sindaco richiama con forza il proprio ruolo istituzionale:
“Come massima autorità sanitaria locale non posso accettare di essere bloccato dalla burocrazia mentre si mette a rischio la salute pubblica. Stiamo parlando di Comuni Bandiera Blu, territori che vivono di turismo e che non possono essere penalizzati proprio dopo un evento calamitoso come il ciclone Harry”. De Luca rende noto di aver già avviato un coordinamento con i territori vicini:
“Ho già sentito il sindaco di Letojanni Alessandro Costa e abbiamo concordato come procedere. Di fronte ai ritardi della cabina di regia, non possiamo restare fermi ad attendere. Occorre assumersi responsabilità immediate”. Da qui l’appello agli altri sindaci della fascia jonica:
“Invito tutti i primi cittadini coinvolti a fare fronte comune e, in assenza di risposte rapide, a procedere con ordinanze sindacali per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. Non possiamo sacrificare il nostro mare sull’altare delle autorizzazioni che non arrivano”. “Se entro le ore 17 di oggi non giungerà l’autorizzazione necessaria, provvederò con una mia ordinanza. Qualcuno dovrà rispondere di questi ritardi, ma io rispondo ai cittadini e al territorio”. «Il ciclone Harry – dichiara De Luca – ha colpito in modo devastante le nostre coste, distruggendo stabilimenti balneari, strutture turistiche, attività sportive e servizi essenziali per l’economia locale. Oggi chiedere agli operatori di investire milioni di euro per ricostruire senza garantire un orizzonte temporale certo significa condannarli alla resa». Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo nazionale ed europeo che, con la legge n. 166 del 14 novembre 2024 (decreto “Salva infrazioni”), ha prorogato le concessioni fino al 30 settembre 2027 in attuazione della direttiva Bolkestein. Tuttavia, secondo De Luca, tale termine risulta incompatibile con la necessità di affrontare una ricostruzione seria e strutturale dopo un evento calamitoso di portata eccezionale. «Siamo di fronte a una situazione straordinaria – sottolinea – che richiede risposte straordinarie. Senza una proroga significativa delle concessioni, nessun imprenditore potrà sostenere gli investimenti necessari per il ripristino delle strutture danneggiate. La mancata adozione di misure eccezionali e tempestive rischia infatti di provocare un danno strutturale e irreversibile all’intero sistema turistico-balneare regionale». L’Ordine del Giorno impegna il Governo regionale: a predisporre un intervento legislativo di natura straordinaria di modifica della disciplina vigente, volto a prevedere una proroga non inferiore ai sei anni delle concessioni demaniali marittime in scadenza al 30 settembre 2027, recependo la norma nazionale, ma in linea con la richiesta qui esposta; ad attivare ogni iniziativa istituzionale nei confronti del Governo nazionale e delle competenti autorità europee, finalizzata al riconoscimento della legittimità dell’intervento in quanto fondato su ragioni imperative di interesse generale. «Il ciclone Harry – conclude – ha messo in ginocchio le nostre comunità. Ora la politica ha il dovere di trasformare l’emergenza in occasione di ricostruzione, con regole chiare e tempi adeguati. La Sicilia non può permettersi di perdere il suo patrimonio turistico e produttivo».
Ciclone Harry, De Luca: “Non possiamo aspettare la cabina di regia mentre il mare viene inquinato. Pronto a firmare ordinanza”
