Letojanni, un’insegna come gesto simbolico: la solidarietà che arriva da Caltagirone

È una costante, quasi un tratto antropologico: anche nei momenti più duri, i siciliani cercano un segno di ripartenza, un dettaglio che parli di futuro invece che di macerie. È un modo di stare nel mondo, più che una posa retorica: trasformare una ferita in un’occasione per ricostruire, anche simbolicamente.
In questo solco si inserisce il gesto di Besnik Harizaj, artigiano e artista ceramista di Caltagirone, che ha scritto al sindaco di Letojanni Alessandro Costa per offrire un contributo concreto: realizzare e donare una nuova insegna per Piazza Durante, distrutta dal ciclone che ha colpito la costa ionica nelle scorse settimane. Un’insegna in piastrelle di ceramica decorate secondo la tradizione callatina, montate su una struttura in ferro battuto, con la scritta “LETOJANNI” a segnare idealmente la rinascita della piazza.
Harizaj è nato in Albania, a Selenicë, nel 1969. La sua è una storia di migrazione, studio e affermazione artistica. Formatosi al Liceo artistico e all’Accademia di Belle Arti di Tirana, dove si specializza in scultura monumentale, attraversa gli anni della crisi balcanica e sceglie la strada dell’emigrazione. Dopo un primo passaggio in Grecia, approda in Italia nei primi anni Novanta, stabilendosi in Sicilia, a Caltagirone, capitale della ceramica.
Qui ricomincia da zero, lavorando come decoratore e ceramista, costruendo nel tempo uno stile personale che fonde rigore accademico, realismo plastico e tradizione decorativa siciliana. Le sue opere – in particolare teste e figure simboliche in ceramica e scultura – sono state esposte in Italia e all’estero, dalla Grecia alla Francia, da Londra agli Stati Uniti, entrando in collezioni private e attirando l’attenzione di gallerie, critici e personalità del mondo dell’arte e dello spettacolo. Le sue creazioni sono state scelte anche da collezionisti e protagonisti della cultura e della moda internazionale, contribuendo a consolidare una carriera che lo ha portato dal lavoro artigiano all’affermazione nel circuito artistico.
«Ho tanti ricordi bellissimi delle spiagge di Letojanni e Taormina – scrive Harizaj – vorrei essere utile in qualche modo, in questo momento così difficile». Parole semplici, ma che raccontano un legame autentico con un territorio che non è quello di origine, e che tuttavia viene sentito come casa.
Il sindaco Alessandro Costa ha accolto la proposta con grande entusiasmo e sincera riconoscenza, sottolineando il valore umano e simbolico del gesto in una fase in cui la comunità sta ancora facendo i conti con le conseguenze del ciclone. Un’offerta che va oltre l’aspetto decorativo: è un segno di partecipazione, di vicinanza, di ricostruzione anche morale.
In fondo, è anche questa la Sicilia: un luogo che non si misura solo per nascita o appartenenza anagrafica, ma per la capacità di riconoscere e accogliere chi, nei momenti difficili, sceglie di esserci. E un’insegna in ceramica, nata dalle mani di un artista che ha fatto della Sicilia la propria patria elettiva, può diventare il simbolo discreto di una ripartenza condivisa.

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