L’Amministrazione comunale messinese ha tracciato il bilancio del percorso di risanamento urbano avviato nel 2018 nel corso della conferenza stampa su ARISMÈ, inserita nel percorso strategico “Messina 2027/2032 – Il futuro inizia oggi”.
Nel corso dell’incontro è stato ricostruito il quadro normativo e amministrativo che ha portato alla nascita di ARISMÈ nel 2019, indicata come snodo operativo di una strategia che punta alla demolizione delle baraccopoli e alla realizzazione di nuovi alloggi. È stato ricordato come la legge nazionale del 1990, pur esistente, non avesse prodotto risultati significativi per oltre due decenni.
L’assessore Mondello ha sottolineato che dal 1990 al 2018 sarebbero stati realizzati circa 500 alloggi, mentre dal 2018 l’azione sarebbe entrata in una fase strutturata, con l’obiettivo dichiarato di superare la stagione dell’emergenza abitativa. Dal 2019, secondo i dati illustrati, sono stati consegnati oltre cento immobili e avviati programmi finanziati, tra cui il Pinqua, con circa 130 milioni di euro intercettati, oltre alle risorse regionali.
Tra gli interventi simbolo è stato citato lo sblocco dell’area di via Don Blasco e delle Case D’Arrigo, indicata come uno dei fronti strategici del processo di rigenerazione urbana. La fase successiva, è stato spiegato, riguarda la chiusura formale dell’emergenza e la rimodulazione delle risorse per una politica ordinaria di sviluppo urbano.
Il presidente di ARISMÈ Fabrizio Gemelli ha richiamato la necessità di mantenere la coerenza tra fondi e finalità, soffermandosi anche sull’aspetto sociale e sulla gestione degli immobili da parte degli assegnatari.
Cateno De Luca ha rivendicato il cambio di passo avviato durante il suo mandato, richiamando il confronto con il Governo nazionale e il cosiddetto “Patto della Madonnina”, sottolineando che la prospettiva di una città senza baraccopoli sarebbe legata alle scelte politiche adottate dal 2018.
Il sindaco Federico Basile ha parlato di una svolta anche culturale nel modo di affrontare il tema del risanamento. Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata la convergenza del consigliere Renato Coletta, in passato su posizioni autonome rispetto all’attuale maggioranza, che oggi aderisce al progetto “Messina 2027/2032”.
La strategia viene proposta come piattaforma di continuità amministrativa e politica, con ARISMÈ indicata come uno degli assi portanti dell’azione urbana della città.
Messina, risanamento: il bilancio di ARISMÈ e la nuova adesione al progetto Messina 2027/2032
