Il sistema idrogeologico fragile delle regioni del sud (Calabria, Sardegna, Sicilia): “La Sicilia è una ginestra”

Sono passati 10 giorni dall’evento meteorologico che ha colpito con forza le nostre regioni del sud, ed in modo particolare la nostra Regione.
La natura come dice Leopardi “Non più solo una forza creatrice, ma un meccanismo cieco e distruttivo che ignora le sofferenze umane, capace di annientare civiltà intere con un “sussulto”.
E’cosi la nostra Sicilia da Messina a Catania è stata annientata, nei suoi paesaggi (litoranei) nelle sue infrastrutture viarie (linea ferrata e gommata), ed ancora le abitazioni, le attività commerciali, i ristoranti, gli alberghi…nulla più.
E cosi anche nel cuore della Sicilia a Niscemi dove la frana ha superato i 5 km e la natura pare non voglia fermarsi.
Il sindaco: “Situazione drammatica… Nella notte la frana si è estesa. 1500 persone sono state evacuate dalle loro case e oggi le scuole rimangono chiuse” cosi dichiara nella giornata del 27 gennaio su Avvenire.
Il ciclone Harry ci ha spazzato. Ha annientato in 24 ore le nostre realtà quotidiane, le nostre certezze.
Il 26 gennaio abbiamo assistito alle promenade (passeggiate) di tutti i rappresentanti politici di maggioranza e di opposizione, nazionali e regionali.
Ma le battute cambiano perché il nostro Presidente della Regione in una prima stima del 26 gennaio del 2026 ha parlato sul Corriere della Calabria di un miliardo e mezzo di euro come danni diretti e indiretti solo per la Sicilia: “Una prima ricognizione c’è e purtroppo si tende addirittura a, perché ogni giorno che passa naturalmente emergono danni non emergenti immediatamente. Quindi si tratta di danni non indifferenti”.
Il governo centrale nella stessa giornata ci fa sapere tramite Adkronos che “Nel consiglio dei ministri di oggi il governo ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per Sicilia, Sardegna e Calabria, regioni maggiormente colpite dal maltempo di questi giorni…Abbiamo contestualmente stanziato 100 milioni di euro per i primi interventi urgenti”.
Il governo Meloni ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale nei territori della Sicilia, Sardegna e Calabria, colpiti dal violento maltempo dei giorni scorsi, a causa del ciclone Harry.
L’esecutivo si è riunito il 26 gennaio, in un apposito Consiglio dei ministri, che – annuncia in una nota il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci – ha stanziato la somma complessiva di 100 milioni di euro “per fare fronte ai primissimi interventi”, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Lo stato di emergenza può durare 12 mesi ed è prorogabile per altri 12.
I governatori delle tre regioni colpite, Roberto Occhiuto, Renato Schifani e Alessandra Todde, sono stati nominati commissari delegati “con ampi poteri di deroga” per la ricostruzione dei territori.
Intanto è ancora allerta gialla in 5 regioni: Calabria, Campania, Sardegna, Sicilia e Veneto.
Stima dei danni del maltempo a 1 miliardo e 240 milioni di euro.
I 100 milioni stanziati, spiega Musumeci, “servono essenzialmente per fare fronte alle prime spese sostenute dai Comuni, cioè la rimozione di detriti e il ripristino della funzionalità di alcuni servizi essenziali”.
Soltanto in un secondo momento, “non appena dalle Regioni arriverà un quadro dettagliato dei danni”, si potrà procedere “all’ulteriore stanziamento che invece servirà alla ricostruzione”.
La “stima approssimativa dei danni è un miliardo e 241 milioni. Potrebbe essere suscettibile di aumento o come mi auguro in calo”, ha precisato il ministro Musumeci
Per il futuro stanziamento parametrato ai danni verrà adottato un provvedimento interministeriale, con cui si potrà procedere in deroga alla ricostruzione delle infrastrutture danneggiate.
Nel caso in cui le opere si rivelassero più complesse del previsto, spiega il ministro Musumeci, “si attiverebbe la legge 40, che è lo stato di ricostruzione, quindi cessa lo stato di emergenza e si apre lo stato di ricostruzione, per il quale il competente non sarà più il commissario delegato, cioè il presidente della Regione, ma un commissario straordinario, esattamente come abbiamo fatto nel centro Italia e in Emilia-Romagna”. (fonte Sky TG24)
100 milioni per tre regioni???? Si!!!!
Il governo siciliano parla di una stima di 1, 5 miliardi solo la per Sicilia.
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto uscendo dal consiglio dei ministri dichiara 300 milioni di danni solo per la Calabria, ma al momento ne riceveremo 33 milioni. (fonte https://www.investiremag.it/investire/2026/01/26/news/maltempo-occhiuto-in-calabria-stimiamo-300-milioni-di-danni/)
Il Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha spiegato “La stima provvisoria dei danni in Sardegna è di circa 200 milioni” (fonte https://www.lecodelsud.it/maltempo-todde-prima-stima-dei-danni-in-sardegna-intorno-ai-200-milioni
Il governo nazionale per il tramite del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare nel governo Meloni.
Musumeci anche lui Siciliano (catanese) dichiara “stima approssimativa dei danni è un miliardo e 241 milioni.”
Ma Il governo nazionale di centro destra per lo più in salsa Siciliana stanzia solo 100 milioni per tre regioni.
Intanto nella giornata di oggi 28 il Presidente Schifani comunica che Il bilancio si aggrava, Schifani: “I danni causati dal ciclone Harry salgono a 2 miliardi (fonte www.palermotoday.it/politica/schifani-danni-ciclone-harry.html)
La domanda che sorge è ma valiamo cosi poco noi Siciliani, Calabresi e Sardi?
Siamo o non siamo Fratelli di Italia?
La Sicilia come diceva leopardi è una ginestra la “odorata ginestra” è descritta come un fiore che cresce solitario e profumato sulle pendici aride e distrutte dal “formidabile monte sterminator Vesevo”.
Noi siciliani come la ginestra abbiamo la capacità di resistere e “piegarsi ma non spezzarsi” di fronte alle avversità della natura.

 

Related posts