Una visione complessiva, non settoriale, che guarda al mare come spazio pubblico e leva di sviluppo urbano. È questo il filo conduttore emerso dalla conferenza stampa di presentazione della progettualità Bandiera Blu 2026, tenutasi a Palazzo Zanca, dove l’Amministrazione comunale ha illustrato un percorso già avviato e destinato a consolidarsi nei prossimi anni.
Il sindaco Federico Basile ha parlato di un progetto che nasce da lontano e che si fonda sulla continuità amministrativa: «Un progetto che ha una visione non settoriale ma complessiva, avviato con l’Amministrazione De Luca e portato avanti mettendo a regime una serie di servizi che oggi dialogano tra loro all’interno di un percorso di crescita». Basile ha sottolineato come risultati come la Bandiera Blu siano legati a scelte strutturali, a partire dalla raccolta differenziata, evidenziando anche il ruolo centrale dell’assessore Caminiti. «Oggi presentiamo un processo di continuità e sviluppo. Siamo a febbraio e già ragioniamo sul futuro», ha aggiunto.
Il Ringo rappresenta il simbolo più evidente di questo cambio di passo. Una spiaggia che fino a tre anni fa non era fruibile e che oggi viene restituita alla città come spazio libero, organizzato e inclusivo. L’Amministrazione punta a renderla fruibile già a partire dal mese di aprile, in vista delle festività pasquali, non per la balneazione ma per la piena fruizione degli spazi. Qui saranno concentrati i principali servizi gratuiti: cabine spogliatoio, lettini e attrezzature a disposizione dei cittadini, in un’area pensata per famiglie, bambini e persone con disabilità, arricchita anche da giochi recentemete donati dalla Villa Salus. Il Ringo sarà inoltre concepito come un vero e proprio villaggio inclusivo, con la possibilità di praticare attività sportive, anche di livello elevato, come la vela, grazie a una barca di proprietà della Messina Social City e quindi della collettività.
Tra le altre novità annunciate figura anche Galati, area del litorale per la quale è già pronto un progetto finalizzato a restituire la piena fruizione degli spazi, con interventi che partiranno una volta conclusi i lavori di difesa costiera.
L’assessore Francesco Caminiti ha ribadito che il percorso è già entrato nella fase operativa: «Siamo partiti». Un modello che l’Amministrazione intende replicare in altri tratti strategici del litorale, come Maregrosso e l’area ex Samar a Contesse, individuati come futuri “fiori all’occhiello” della costa cittadina.
Sul valore sociale della progettualità si è soffermata la presidente di Messina Social City Valeria Asquini, sottolineando come la Bandiera Blu non sia solo un riconoscimento ambientale, ma soprattutto «la possibilità di fruire degli spazi», migliorando la qualità della vita e rafforzando il senso di appartenenza alla città.
Prevista anche un’attenzione specifica alla formazione, con circa 80 risorse umane che potranno essere impiegate nelle torrette di sorveglianza delle spiagge, oltre alla creazione di piccoli punti di riferimento lungo il mare. I lidi, inoltre, potranno richiedere l’utilizzo della sedia Job per facilitare l’accesso in acqua alle persone con disabilità.
Per Galati è stato inoltre annunciato lo spianamento dell’area dell’ex campo di calcio per la realizzazione di attrezzature sportive, mentre nell’area ex Samar a Contesse, verso nord, è previsto un percorso naturalistico già in fase avanzata. Un progetto che si inserisce in una visione più ampia: dagli attuali 11 chilometri di tratti serviti, l’obiettivo è raddoppiare o triplicare progressivamente le porzioni di litorale attrezzate e accessibili.
Un modello che guarda al mare non solo come risorsa ambientale, ma come spazio pubblico da vivere ogni giorno, capace di generare benessere, inclusione e nuove opportunità per l’intera comunità.
Bandiera Blu 2026: spiagge fruibili, servizi gratuiti e inclusivi
