Cultura senza barriere: Messina presenta le visite virtuali per raccontare i suoi tesori

La cultura può cambiare linguaggio senza perdere identità. È il messaggio emerso nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, dove è stato presentato il progetto che mette insieme Comune di Messina, Associazione BIOS e Delegazione FAI Messina.
L’idea è semplice ma concreta: usare le visite virtuali immersive per raccontare i “Luoghi del Cuore” e i beni aperti durante le Giornate FAI, offrendo a tutti la possibilità di esplorarli anche a distanza. Immagini a 360 gradi, percorsi interattivi, contenuti di approfondimento: strumenti digitali che non sostituiscono l’esperienza diretta, ma la affiancano e la rendono più ampia.
Non è solo una questione tecnologica. Il punto è l’accessibilità. Consentire anche a chi ha difficoltà motorie o incontra barriere cognitive di conoscere e vivere i luoghi simbolo della città. Una scelta che parla di inclusione prima ancora che di innovazione.
Alla conferenza sono intervenuti il sindaco Federico Basile, il capo delegazione FAI Messina Nico Pandolfino e il presidente dell’Associazione BIOS Carmelo Lembo. Durante l’incontro sono stati mostrati alcuni percorsi già realizzati, tra cui quello dedicato a Palazzo Zanca e alla Stanza del Sindaco: un esempio concreto di come la tecnologia possa diventare uno strumento di valorizzazione.
La direzione è tracciata. Raccontare la bellezza con i mezzi di oggi, senza tradire la storia di ieri. E farlo in modo che nessuno resti fuori.

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