Si è svolta giovedì 5 marzo la presentazione ufficiale del movimento civico “Rinascita Messina” presso i padri Rogazionisti di Cristo re.
Al tavolo oltre al Presidente del comitato civico 3S, oggi divenuto movimento Rinascita Messina ovvero l’ex Capo del Genio civile Ing. Gaetano Sciacca, sedeva anche l’ex magistrato Angelo Giorgianni, del movimento “Ora basta”, oltre altri rappresentanti di movimenti sicilianisti e civici.
E’stata lanciata cosi ufficialmente la candidatura di Gaetano Sciacca a Sindaco di Messina.
Le sue proposte sono definite in un programma: viabilità, sicurezza, messa in sicurezza del territorio e commercio.
Dichiara Sciacca “vogliamo portare avanti i centri commerciali naturali e ei negozi di prossimità perché lì c’è la ricchezza locale son soldi che vanno al popolo”
Conclude il suo lungo intervento affermando sono certo che “arriveremo al ballottaggio”.
Ma la vera questione che esce dall’incontro riguarda le dimissioni del Sindaco Basile e la paventata ipotesi di invalidità delle elezioni.
Ipotesi sollevata dall’ex magistrato Giorgianni e che Sciacca definisce “Truffa alla città”, perché spiega il candidato Sindaco “tu sapevi che dovevi dimmetterti il 4 febbraio e non il 7”.
Lo spiega tecnicamente Giorgianni che alle nostre domande ha risposto in modo puntuale.
Qual è il passaggio tecnico che va spiegato ai cittadini? “l’art 53 del TUEL recita le dimissioni presentate dal sindacodiventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione e l’art 2 della Legge del 1991 n. 182 precisa che possono essere inserite nella stessa finestra temporale successiva solo se la vacatio della carica si verificherà entro il 24 febbraio se questa è la interpretazione si pone un problema”
L’art. 2 recita “che le elezioni per i consigli comunali sciolti anticipatamente si tengono nella stessa domenica dell’art. 1 se le condizioni si verificano entro il 24 febbraio”
Alla luce di questo la nomina del commissario da parte del Presidente della Regione rischia di essere annullato? “No anzi rischia di essere protratta sino all’anno prossimo in cui si celebreranno le elezioni”.
Nell’uno e nell’altro caso è un danno per i cittadini? “Si, io ho contestato questa scelta scellerata delle dimissioni che congelano per 3 mesi l’attività amministrativa, perché un commissario non ha gli stessi poteri che ha un consiglio comunale”
A questo punto oltre al rischio di un protrarsi di un commissariamento si corre l’ulteriore rischio che si vada davanti al Tar, poi al Consiglio di Stato ed in ultimo davanti alla Corte Costituzione? “Certo”.
Abbiamo poi chiesto al Candidato Gaetano Sciacca.
Siete l’unico riferimento civico che si propone con un programma? “Si perché non è un programma che viene fuori dalle segreterie ma dai rappresentanti dei vari comitati civici che ci hanno sottoposto, abbiamo collazionato tutte le emenregenze e le segnalazioni che ci hanno inviato in questi 3 anni”
Manterrete questo atteggiamento di distacco rispetto a quello che sta accadendo e che i cittadini stanno subendo giocoforza? “Noi vogliamo prendere le distanze da quel modo di fare politica perché non ci appartiene, noi vogliamo un apolitica pacata, che entro nel merito dei problemi e soprattutto un apolitica che sia dialogante, non una politica degli insulti, della violenza, delle querele, noi non ci stiamo”.
Lei ha detto arriveremo al ballottaggio avete dati? “No ma sento l’entusiasmo, l’affetto e la partecipazione, questo è un segnale di come le persone aspettano la novità”.
