Terzo mandato. Giambona “Bocciatura certifica frattura nella maggioranza. Schifani non ha più i numeri per governare”

“L’esito della votazione di oggi all’Assemblea regionale siciliana è eclatante e certifica una frattura ormai profonda all’interno della maggioranza che sostiene il governo regionale. La bocciatura della norma sul terzo mandato per i sindaci dei comuni fino a 15 mila abitanti dimostra chiaramente che il governo non ha più il controllo della propria maggioranza in Parlamento”. Così  si è espresso nella giornata di ieri il vicepresidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico all’ARS, Mario Giambona.

“Per la seconda volta nel giro di poche settimane – prosegue il deputato dem – un provvedimento sostenuto dal governo viene affossato dal voto segreto e dai franchi tiratori della stessa maggioranza. Oggi si è aperta una voragine non solo tra il governo e il Parlamento, ma anche tra i capigruppo della maggioranza e i parlamentari che dovrebbero rappresentare”.

“Questa spaccatura – aggiunge – dimostra che il governo Schifani non ha più una maggioranza solida all’interno dell’Assemblea. È un dato politico evidente che non può essere ignorato”.

“Nel frattempo la Sicilia continua a rimanere ferma. Le riforme annunciate dal governo su dirigenza, consorzi, formazione e Ipab sono rimaste sulla carta e non sono mai state portate avanti. Si è aperta una distanza enorme anche con i cittadini. Per queste ragioni ritengo che non ci siano più le condizioni politiche per andare avanti: il governo Schifani prenda atto della situazione e rassegni le dimissioni”.

“Spero che la notte abbia portato consiglio al presidente della Regione e che abbia finalmente iniziato a valutare seriamente l’ipotesi delle dimissioni”. Lo dichiara Mario Giambona dopo quanto accaduto ieri all’Assemblea Regionale Siciliana con la bocciatura del terzo mandato.

“Da settimane attendiamo che il presidente Renato Schifani venga in Aula a riferire sui fatti gravissimi emersi nelle ultime settimane, che riguardano funzionari della Regione Siciliana e dirigenti della sanità regionale – prosegue il deputato dem -. Vicende che, tra nomine, incarichi prestigiosi e successive revoche – come nel caso del Policlinico di Messina – rendono ormai improrogabile un confronto pubblico sulle pesanti ingerenze della politica nella sanità siciliana, che denunciamo sin dall’inizio di questa legislatura”.

Giambona quindi spiega che “a rendere ancora più evidente la crisi è il dato politico emerso ieri in Aula: il presidente non ha più una maggioranza. Il voto dell’Assemblea lo certifica in modo inequivocabile. Lo scollamento politico è ormai conclamato e la fiducia nei suoi confronti è venuta meno”.

“Per questo – conclude – se il presidente ha davvero riflettuto su quanto accaduto, l’unica scelta responsabile oggi è prenderne atto e fare un passo indietro. La Sicilia non può restare ostaggio di un governo regionale senza numeri e senza credibilità politica”.

Related posts