Non solo turismo e cultura, ma anche un passaggio politico. L’incontro di Sud chiama Nord alla Galleria Vittorio Emanuele ha messo insieme numeri, visione e nuove adesioni, nel segno della continuità amministrativa e del rafforzamento del progetto sulla città.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco Federico Basile, che ha ribadito la direzione intrapresa: trasformare Messina da città di passaggio a destinazione capace di trattenere i flussi turistici. Subito dopo ha preso la parola l’assessore uscente Enzo Caruso, che ha illustrato il percorso costruito negli ultimi anni, fondato su un principio chiaro: ascoltare prima di agire e valorizzare le competenze presenti sul territorio.
Un lavoro portato avanti in maniera progressiva, che oggi, secondo i dati illustrati, inizia a dare risultati concreti. Nell’area di piazza Antonello si registrano flussi tra gli 85mila e i 120mila visitatori, con un alto livello di gradimento, tanto che il 90% consiglierebbe la città. Numeri che si accompagnano alla crescita degli accessi, passati dai 24mila del 2023 ai 61mila del 2026.
Diversi gli interventi messi in campo sul fronte dei servizi e dell’accoglienza: dallo spostamento dell’infopoint in una posizione più funzionale all’installazione di fontanelle, fino alla creazione del marchio “VisitME”, pensato per rafforzare l’identità turistica della città e coinvolgere direttamente gli operatori.
Il percorso tracciato guarda adesso al consolidamento: costruire basi solide, rafforzare sicurezza e servizi e rendere strutturali gli attrattori, così da garantire continuità ai risultati raggiunti.
In questa direzione si inserisce la messa in rete degli operatori turistici, che oggi lavorano in maniera coordinata. In questo percorso, l’interesse di Basile e Caruso è stato sin dall’inizio quello di aprire la città ai circuiti internazionali, portando a Messina buyer e influencer e contribuendo a rafforzarne la visibilità nei segmenti legati a mare, arte, fortificazioni e tradizioni locali.
Sul piano culturale, il lavoro passa dal rafforzamento del Palacultura, dalla crescita delle biblioteche comunali, dalla nascita della cineteca e dalla prossima apertura dell’Antiquarium, fino agli interventi sui forti cittadini. Un insieme di azioni che punta a costruire un’identità riconoscibile e attrattiva.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Cateno De Luca, che ha sottolineato il valore del dialogo e della collaborazione, anche tra esperienze politiche diverse. Proprio da questa apertura nasce uno dei passaggi più rilevanti della giornata: l’ingresso nel progetto di Alessandro Tinaglia e del movimento Reset, insieme all’avvocato Giuseppe Missimi.
Tinaglia, già candidato sindaco nel 2013, ha spiegato le ragioni della scelta parlando di un percorso che oggi trova una direzione chiara: contribuire concretamente alla crescita della città. “Non vogliamo tornare indietro”, ha detto, sottolineando la volontà di proseguire lungo una strada fatta di azioni e risultati.
Nel dibattito è emersa anche la necessità di alzare il livello del confronto pubblico, puntando su proposte concrete più che su contrapposizioni, e sulla capacità di spiegare ai cittadini non solo cosa si intende fare, ma come farlo.
E’ stata presentata poi la candidatura di Domenico Raffa alla Presidenza della Seconda Municipalità.
In chiusura, resta l’obiettivo che attraversa l’intero percorso: fare di Messina una città da vivere e non solo da attraversare. Una direzione già avviata, che adesso punta a consolidarsi nei risultati.
Sud chiama Nord, tra turismo e nuovi ingressi: si rafforza il progetto su Messina
