Domani Messina – Gelbison, ultima chiamata per i giallorossi

Il Messina non può permettersi altri passi falsi, domani al “Franco Scoglio” contro la Gelbison i giallorossi sono chiamati all’impresa per continuare a sognare la salvezza diretta. Gli ospiti arrivano da 3 pareggi nelle ultime 3 partite ed attualmente si trovano in sesta posizione, a 4 punti dalla zona playoff. Nonostante si parli di zone di classifica ben diverse, per entrambe le squadre si tratta di ultima chiamata. La Gelbison sa però di non avere il destino nelle proprie mani, dato il ritmo serrato delle prime il distacco potrebbe essere incolmabile. Proprio per questo, secondo mister Feola l’avversario di domani sarà ancora più pericoloso: “Loro non hanno nulla da perdere, queste sono le partite più difficili perché loro giocheranno a viso aperto.” Feola in conferenza stampa ha sottolineato come la squadra in questo momento stia sentendo la pressione della maglia che rappresenta: “Paradossalmente partire con la penalizzazione è stato un vantaggio, i ragazzi non sentivano la pressione, non avevano nulla da perdere. Adesso vengono da 7/8 mesi di lavoro duro e negli ultimi mesi hanno avuto il peso delle aspettative addosso. Avverto troppa negatività attorno alla squadra ma siamo ancora vivi ed abbiamo il dovere di provare a salvarci fono al’ultimo minuto.” L’allenatore ha anche analizzato il momento attuale, in cui il suo Messina viene da 2 sconfitte casalinghe e 3 pareggi esterni: “Non possiamo giudicare guardando solo i risultati, abbiamo affrontato squadre forti come Nissa e Sambiase ed abbiamo avuto tanta sfortuna, anche quando arrivavano i risultati le prestazioni non erano tanto divere, molte vittorie sono state frutto della buona sorte.” Dall’esterno però la sensazione è che il gruppo abbia perso quel mordente che lo aveva caratterizzato nella prima fase di stagione. La fortuna a volte bisogna anche essere bravi a crearsela, ed il Messina da tempo fatica ad impensierire le difese avversarie. A Vibo i giallorossi sono quantomeno riusciti a mantenere la porta inviolata, ma domani sarà fondamentale trovare la via del gol per restituire alla città una vittoria casalinga che manca da più di 2 mesi (2-1 contro Acireale il 25 gennaio). Il Messina ha ancora tutto nelle proprie mani, ma le occasioni diminuiscono sempre di più.

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