Messina, al Teatro dei 3 Mestieri “La merda degli altri” tra debutto e repliche sold out

È andato in scena ieri sera al Teatro dei 3 Mestieri “La merda degli altri”, la pièce scritta e diretta da Andrea Lupo, inserita nella rassegna “10”.

Uno spazio, quello del Teatro dei 3 Mestieri, che negli anni ha consolidato una propria identità nel panorama culturale cittadino: non soltanto palcoscenico, ma luogo di ricerca e produzione, capace di intercettare una drammaturgia contemporanea che mette al centro l’uomo e le sue contraddizioni.
Sul palco Stefano Cutrupi e Tino Calabrò hanno dato vita a un confronto serrato tra due esistenze ai margini, incrociate in un luogo simbolicamente potente: i bagni di una stazione di servizio. Un non-luogo che diventa spazio di verità, dove emergono fragilità, disillusioni e desideri mai sopiti.
La costruzione scenica si regge su un equilibrio sottile: ironia e amarezza si alternano senza soluzione di continuità, mentre i due personaggi, così diversi per vissuto e prospettive, finiscono per riconoscersi in una comune condizione di smarrimento. Ne nasce un dialogo vivo, a tratti duro, ma attraversato da momenti di autentica umanità.
Il testo di Lupo evita ogni compiacimento, muovendosi tra realismo e aperture più liriche, sostenuto da una scena essenziale che lascia spazio alle interpretazioni, vero fulcro della rappresentazione.
Il risultato è un teatro che non rassicura, ma interroga. Che costringe a guardare dove normalmente si distoglie lo sguardo, trasformando il titolo provocatorio in una riflessione più ampia sulla difficoltà di fare i conti con se stessi.
E se il debutto ha già segnato una forte partecipazione, la replica di questa sera, in programma alle 19, si annuncia con il tutto esaurito, confermando l’interesse attorno a uno spettacolo che, evidentemente, ha saputo colpire nel segno.

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