Prevenzione, controlli e coinvolgimento dei cittadini: è questa la linea tracciata con l’iniziativa “Difendiamo i Peloritani – siamo tutti sentinelle”, presentata a Palazzo Zanca insieme alle misure operative per la stagione antincendio 2026.
Al centro c’è l’ordinanza che fissa regole e comportamenti dal 15 maggio al 31 ottobre. Un provvedimento che punta soprattutto alla prevenzione: evitare che anche un gesto banale possa trasformarsi in un incendio. Perché, è stato ribadito, ogni rogo nasce da una scintilla.
Determinante la segnalazione tempestiva. Conoscere e utilizzare i numeri di emergenza può fare la differenza: intervenire subito significa spesso spegnere un principio d’incendio prima che diventi incontrollabile.
Sul fronte operativo, l’ingegnere Antonio Rizzo ha richiamato il ruolo attivo della cittadinanza. In collegamento, l’ingegnere Bruno Manfrè ha evidenziato come i numerosi interventi, soprattutto nelle giornate di scirocco, abbiano permesso di spegnere molti incendi sul nascere.
Subito dopo, l’ingegnere Giuseppe Messina ha posto l’attenzione sul lavoro quotidiano di monitoraggio del territorio e sulla necessità di intervenire in anticipo, mantenendo sotto controllo le aree più esposte al rischio.
Sul piano dei controlli, il comandante della Polizia Municipale Giovanni Giardina ha evidenziato il doppio binario di prevenzione e repressione: pulizia dei terreni, soprattutto nelle aree vicine alle abitazioni, e verifiche sul rispetto delle norme. Previste sanzioni amministrative anche elevate e, nei casi più gravi, conseguenze penali. Ma l’obiettivo, è stato chiarito, resta quello di prevenire più che punire.
“Essere sentinelle del territorio” significa attenzione e collaborazione. Un impegno che riguarda tutti.
In chiusura, il commissario straordinario Piero Mattei ha ribadito il ruolo centrale della Protezione Civile nel supporto alla popolazione e nel coordinamento degli interventi, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra tra istituzioni e volontariato in vista dei mesi più critici.
Perché la differenza si gioca prima che il fuoco inizi.
Peloritani, la sfida è la prevenzione: “Siamo tutti sentinelle”
