Amministratore unico ATM ai sindacati: “Quando lo desiderate, ci si potrà incontrare, previa totale fine dello stato di agitazione ripartendo da zero nei rapporti”

“In riscontro sia alla nota del 7/5/26, con cui comunicate la seconda azione di sciopero per l’8 giugno 2026, sia alla nota avente pari data, con cui asserite che l’atteggiamento della società è di totale negazione delle questioni da Voi poste è opportuno rappresentarVi quanto segue: Codeste OO.SS. desidererebbero che l’Azienda Vi invitasse al tavolo delle trattative, in presenza di uno sciopero già espletato e di un nuovo sciopero già annunziato, mentre l’azienda, ancora una volta, come già fatto, reiteratamente, Vi chiede, di porre fine allo stato di agitazione e di iniziare un dialogo; ciò per Voi significa interferire con le relazioni industriali, significa l’assenza di una concreta volontà di dialogo ed altro ancora, mentre per ATM S.p.A. significa rappresentare, nonostante la radicale contestazione di ciò che
Voi asserite, la disponibilità all’ascolto, al confronto ed alla discussione. Sotto questo profilo, Voi attribuite ad ATM, impropriamente, quello che Voi ritenete. Nella presente nota si può anche non scrivere, di chi sia la responsabilità di non volersi sedere al tavolo, però, una cosa è certa e lo è dall’inizio di questo percorso.

Massima disponibilità della società ad ascoltarVi, Massimo rispetto per tutte le OO.SS., ma questo non comporta, che si debba discutere in presenza di procedure di raffreddamento, che non si sono comprese e soprattutto in presenza di scioperi proclamati e reiterati. Non si aggiunge altro, per evitare ogni possibile lettura, che presti il fianco ad un’esegesi svolta non su quanto scritto, ma su quanto ritenete di leggere e per la Società quello che Voi leggete (fino ad ora) è erroneo, pur nel massimo rispetto del Sindacato e di ciò che rappresenta. Il rispetto, però, comporta, anche comunicarVi ciò che non si condivide.

Quando lo desiderate, ci si potrà incontrare, ovviamente, previa totale fine dello stato di agitazione ripartendo da zero nei rapporti tra società e Sindacati.” Lo dichiara in una nota l’amministratore unico di ATM S.p.A., Piero Cami.

Related posts