Il Ministro Abodi a Messina per Scurria: ” Il Franco Scoglio può essere riqualificato indipendentemente da Euro2032″

Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi è arrivato a Messina per sostenere la candidatura a sindaco di Marcello Scurria e per un sopralluogo allo stadio Franco Scoglio, uno degli impianti simbolo della città e tra i temi centrali del programma del candidato del centrodestra. Con lui la sottosegretaria Matilde Siracusano, l’assessora regionale Elvira Amata. Al centro dell’incontro con la stampa, il futuro dello stadio di San Filippo, la sua riqualificazione e il rapporto con il percorso di Euro 2032. Scurria, già nelle scorse settimane, aveva chiesto al ministro di valutare l’inserimento del Franco Scoglio nel programma legato agli Europei, puntando soprattutto sulla copertura dell’impianto, tema di cui si discute da oltre vent’anni. Abodi ha però chiarito che i tempi di Euro 2032 sono ormai strettissimi. La procedura per la scelta degli impianti è partita da circa un anno e mezzo e, ha sottolineato il ministro, dal Comune di Messina non è arrivata alcuna richiesta di inserimento nella lista dei possibili stadi candidabili. La fase di implementazione dei progetti si concluderà a luglio, mentre a ottobre la Federazione indicherà alla Uefa i cinque stadi italiani; i cantieri dovrebbero poi aprirsi entro aprile o maggio 2027. Il ministro ha comunque aperto a una prospettiva successiva, separata dal dossier Euro 2032. Entro la fine dell’anno, ha spiegato, si potrà lavorare a una seconda fase dedicata più in generale alla riqualificazione degli impianti, a condizione che vengano predisposti atti formali, studi di fattibilità e piani economico-finanziari. Il messaggio è chiaro: il Franco Scoglio va riqualificato, ma serve una visione che vada oltre l’occasione degli Europei. La visita si è trasformata anche in un affondo politico all’amministrazione uscente. Abodi ha richiamato il tema dei bandi nazionali per lo sport, l’inclusione, i quartieri, i parchi, gli oratori, le palestre e gli impianti di prossimità: “Messina ne ha in ballo 8”, ha detto, aggiungendo di restare “spiazzato” davanti al basso utilizzo delle opportunità disponibili per migliorare le infrastrutture sportive, soprattutto quelle a maggiore valore sociale. Il ragionamento del ministro non si è fermato al grande stadio. Abodi ha parlato di playground, palestre scolastiche, oratori, piste ciclabili, piccoli impianti nei quartieri e spazi sportivi di prossimità, sottolineando la necessità di intercettare risorse e progettare tra una campagna elettorale e l’altra, non solo a ridosso del voto. Durante la visita, Abodi ha avuto anche modo di confrontarsi con alcuni esponenti delle associazioni sportive del territorio, raccogliendo istanze e criticità legate alla gestione quotidiana degli impianti, alla carenza di spazi adeguati e alla necessità di una programmazione più stabile per lo sport cittadino. Presenti anche diversi esponenti politici del centrodestra, tra cui il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Dario Carbone e il deputato regionale di Forza Italia Alessandro De Leo. Il ministro ha poi richiamato il tema dell’efficientamento energetico degli impianti sportivi: a Messina, secondo i dati citati, la solarizzazione sarebbe ferma al 6%, circa la metà della media nazionale. Da qui la proposta di guardare alle coperture degli impianti non solo come opere architettoniche, ma anche come strumenti per produrre energia, ridurre i costi e migliorare la sostenibilità delle strutture. Per Scurria, la presenza del ministro rappresenta un passaggio politico rilevante della campagna elettorale. Il candidato del centrodestra punta a fare dello sport un capitolo strategico del programma, legando la riqualificazione del Franco Scoglio alla rete degli impianti sportivi e sociali della città. L’obiettivo dichiarato è trasformare lo stadio e le strutture di prossimità in luoghi di sport, socialità, energia e rigenerazione urbana.

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