Applausi e grande partecipazione, per uno degli appuntamenti di punta di “Abitare il Tempo”, la stagione teatrale 2025/2026 firmata dal direttore artistico Maurizio Puglisi.Lo spettacolo ideato e interpretato da Mario Incudine denominato “Mimì – Da Sud a Sud sulle note di Modugno”, è andato in scena al Teatro di Scaletta Zanclea, Non si tratta di una semplice biografia in musica, ma di un viaggio dell’anima che unisce idealmente due grandi figli del Mediterraneo. Cosa lega la Sicilia profonda e cantata di Mario Incudine con la Puglia universale di Domenico Modugno? La risposta è emersa chiaramente durante la serata, in cui Incudine adottando idealmente “Mimì” (il soprannome con cui i più intimi chiamavano da sempre Modugno) racconta le aspirazioni, le fatiche e i sogni di un Sud che non si arrende.
“Mister Volare”, d’altronde, fingeva persino di essere siciliano all’inizio della sua carriera, perché nell’immaginario collettivo dell’epoca la Sicilia rappresentava la culla delle storie più intense e veraci. Mario Incudine compie il percorso inverso: è partito dalla Sicilia per abbracciare l’eredità di quel gigante della musica italiana, al fine di ridisegnare una mappa emotiva che va dritta “da Sud a Sud”.
Lo spettacolo si è rivelato un perfetto ingranaggio di parole, musica e suggestioni visive. Ad affiancare Mario Incudine sul palco c’era un trio di musicisti polistrumentisti di altissimo livello: Antonio Vasta, Pino Ricosta e Manfredi Tumminello. I testi, poetici e graffianti al tempo stesso, che scavavano nelle pieghe più intime del mito di Modugno, portano la firma di Sabrina Petyx mentre la regia, curata a quattro mani da due maestri del teatro contemporaneo come Ovadia Manì e Giuseppe Cutino, restituiscono uno spettacolo dal ritmo travolgente dove la musica diventa racconto teatrale e il teatro melodia.
Gli spettatori si sono ritrovati in un’atmosfera magica avvolti dal racconto di un’Italia in piena trasformazione tra le canzoni più celebri del repertorio di Modugno, riarrangiate con lo stile e la forza etno-folk di Incudine.
Con questo appuntamento, la stagione “Abitare il Tempo” si conferma un presidio culturale fondamentale per il territorio, capace di portare a Scaletta Zanclea una produzione di assoluto rilievo nazionale. Per l’artista siciliano si tratta di un intenso viaggio dell’anima ma anche di un ritorno significativo, dato che in passato ha avuto proprio il pregio di inaugurare questo teatro.
