Palermo: Incendio Sicily by Car. Giambona “Incontrato il Prefetto, serve una risposta forte contro l’escalation di atti intimidatori”

“Quanto accaduto questa notte ai danni della Sicily by Car è un fatto gravissimo che accresce ulteriormente la preoccupazione rispetto al clima che si sta registrando in diversi territori della provincia di Palermo. Se dovesse essere confermata la matrice dolosa dell’incendio che ha distrutto decine di vetture nello showroom di Villagrazia di Carini, ci troveremmo di fronte all’ennesimo atto intimidatorio rivolto a un imprenditore del nostro territorio e a una realtà economica importante della Sicilia”. Lo dichiara Mario Giambona, vicepresidente del gruppo parlamentare del PD all’Assemblea Regionale Siciliana.

“Questa mattina, nel corso dell’incontro già programmato con il prefetto di Palermo, dott. Massimo Mariani, al quale hanno partecipato Orazio Nevoloso, sindaco di Isola delle Femmine, Damiano Scalici, sindaco di Torretta, Pietro Puccio, sindaco di Capaci e Rosa Covello, sindaco di Carini, abbiamo fatto il punto sulla situazione relativa ai numerosi episodi intimidatori e criminosi registrati negli ultimi mesi nei territori della fascia costiera palermitana”, prosegue Giambona.

“L’incendio avvenuto questa notte rende ancora più evidente la necessità di mantenere altissima l’attenzione. Soltanto due mesi fa il deposito della stessa azienda in via San Lorenzo era stato bersaglio di un grave attacco armato con colpi di kalashnikov. Episodi che si aggiungono agli incendi avvenuti in circostanze sospette e agli atti intimidatori che hanno colpito attività economiche e operatori commerciali del territorio e che stanno alimentando un clima di forte preoccupazione tra cittadini e imprenditori”.

Giambona ricorda poi la manifestazione promossa lo scorso 15 maggio sul litorale di Isola delle Femmine. “In quella occasione centinaia di cittadini, insieme alle istituzioni, alle associazioni, ai sindaci del comprensorio, ai rappresentanti del mondo produttivo e del sindacato, hanno voluto lanciare un messaggio chiaro: il territorio non intende piegarsi alla violenza, al racket delle estorsioni e alla criminalità organizzata. Quella grande partecipazione ha dimostrato che esiste una comunità sana che vuole reagire e che chiede con forza legalità, sicurezza e libertà”.

“Nel corso dell’incontro con il prefetto – aggiunge l’esponente dem – abbiamo ribadito la necessità di rafforzare ulteriormente il presidio dello Stato e il controllo del territorio, sostenendo il lavoro prezioso che quotidianamente svolgono le forze dell’ordine e la magistratura, alle quali va il nostro sincero ringraziamento. Allo stesso tempo è stata evidenziata la necessità di garantire maggiori risorse ai comuni, sia dal punto di vista economico che del personale, con particolare riferimento alla polizia municipale, che quotidianamente svolge un ruolo fondamentale di presidio e controllo del territorio”.

“Nessun imprenditore, commerciante o cittadino deve sentirsi solo davanti a episodi di questa gravità. Colpire le imprese significa colpire il lavoro, l’economia sana e la libertà di fare impresa nella nostra terra. Per questo le istituzioni devono continuare a fare rete e a garantire una presenza forte e autorevole dello Stato”, sottolinea Giambona.

“Non possiamo consentire che la paura e l’intimidazione prendano il sopravvento. La Sicilia migliore, quella degli imprenditori onesti, dei lavoratori, delle associazioni e dei cittadini che credono nella legalità, continuerà a reagire con determinazione e unità. Su questo non arretreremo di un solo passo”, conclude Giambona.

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