Messina: per il sindaco Federico Basile, Messina è una città europeista che guarda al futuro

Una città autenticamente europeista è una città che sa coniugare sviluppo, innovazione e qualità della vita. Non basta amministrare l’esistente: occorre costruire una visione capace di rispondere alle sfide del presente e di preparare il futuro.

La nuova giunta comunale pronta per rendere Messina più europeista: sviluppo tecnologico, inclusione e partecipazione al centro dell’azione amministrativa. Una città più moderna, aperta e vicina ai cittadini. È questa la visione del sindaco Federico Basile, un percorso amministrativo ispirato ai valori europei dell’innovazione, della sostenibilità e della partecipazione democratica.

L’obiettivo dichiarato da Federico Basile è quello di “costruire una comunità capace di coniugare sviluppo tecnologico, inclusione sociale e coinvolgimento attivo dei cittadini nelle scelte che riguardano il futuro del territorio. Un modello di governance che guarda alle migliori esperienze europee e punta a trasformare la città in un laboratorio di buone pratiche amministrative”.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova Giunta, il sindaco Basile ha fatto capire che “grande attenzione sarà riservata ai temi dell’inclusione. Politiche sociali più efficaci, sostegno alle categorie fragili, valorizzazione delle differenze culturali e promozione delle pari opportunità La crescita della città, secondo questa visione, deve essere accompagnata da una maggiore coesione sociale e da opportunità condivise”.

Riteniamo che, seguendo il percorso effettuato nel precedente mandato, un altro pilastro dell’azione della governance di Federico Basile, sarà “la partecipazione civica. Promuovere strumenti di consultazione pubblica, incontri periodici con i cittadini e percorsi di progettazione partecipata per coinvolgere direttamente la comunità nelle decisioni strategiche”. L’obiettivo è rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, rendendo il processo decisionale più trasparente e condiviso.

La nuova giunta guarda quindi a un modello di città europeista, dinamica e inclusiva, capace di affrontare le sfide del presente senza perdere di vista il benessere delle persone. Una prospettiva che punta a trasformare il territorio in uno spazio più innovativo, sostenibile e partecipato, dove lo sviluppo economico e il progresso sociale procedano di pari passo.

Una città europea è anche una città inclusiva. Nessuno deve essere lasciato indietro: giovani, anziani, persone con disabilità, famiglie e nuove comunità devono poter partecipare pienamente alla vita sociale, culturale ed economica.

Inclusione, partecipazione e sostegno alle famiglie riteniamo saranno i temi al centro dell’intervento del sindaco e della sua Giunta. Particolare attenzione sarà dedicata alle famiglie, considerate un pilastro fondamentale della società. Il sindaco avrà il compito di creare condizioni che consentano a tutti di partecipare pienamente alla vita sociale, culturale ed economica della città, favorendo l’integrazione e abbattendo le barriere che possono generare esclusione. Quindi, costruire una comunità coesa, capace di valorizzare le differenze e di garantire pari opportunità a tutti i cittadini.

Guardare all’Europa significa inoltre promuovere un equilibrio virtuoso tra tradizione e innovazione. Le radici storiche e culturali rappresentano un patrimonio da custodire e valorizzare, mentre le giovani generazioni portano energie, competenze e nuove prospettive indispensabili per affrontare le sfide del futuro. Favorire il dialogo tra passato e futuro significa creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile e condiviso.

Messina città europea di oggi e del domani dovrà essere un luogo aperto, dinamico e partecipato, dove la tecnologia è al servizio delle persone, l’inclusione diventa un valore concreto e il rapporto tra tradizione e giovani generazioni si trasforma in una risorsa strategica. Solo così sarà possibile costruire comunità più forti, innovative e capaci di affrontare con fiducia le sfide del nostro tempo.

A conclusione della conferenza stampa, non poteva mancare la riflessione del leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, che ha seguito la presentazione della Giunta, in fondo al Salone delle Bandiere, evidenziando l’emozione che palesemente si percepiva tra coloro che sono stati riconfermati nell’incarico così, come nei nuovi assessori.

Cateno De Luca, complimentandosi per il secondo mandato di Federico Basile e, ringraziando tutti coloro che hanno condiviso il percorso di Sud chiama Nord, mettendoci la faccia e spendendosi per l’interesse della città, ha utilizzato un paragone calcistico per presentare le sfide future. De Luca ha dichiarato che “nel calcio, le partite si vincono al novantesimo minuto. Un buon primo tempo può creare le condizioni per il successo, ma è nel secondo tempo che si consolida il risultato e si conquista la vittoria definitiva”

Lo stesso vale per la politica!

La città di Messina, ha affermato Cateno De Luca, “ha già vinto il primo tempo. In questi anni ha dimostrato capacità amministrativa, visione strategica e la forza di una comunità che non vuole più essere spettatrice delle decisioni altrui. Messina è tornata protagonista del dibattito regionale e nazionale, affermando il proprio ruolo centrale nello sviluppo della Sicilia”.

Adesso, però, ha proseguito il leader di Sud chiama Nord, “si apre il secondo tempo della partita. L’obiettivo non può essere soltanto governare bene una città, ma portare quella stessa esperienza, quella stessa determinazione e quella stessa capacità di fare scelte coraggiose alla guida dell’intera Regione Siciliana. La sfida è conquistare la Presidenza della Regione e dare alla Sicilia una guida capace di trasformare le potenzialità dell’Isola in opportunità concrete per cittadini, imprese e territori”.

Cateno De Luca ha voluto sottolineare come “Messina non deve limitarsi a celebrare i risultati ottenuti. Deve avere l’ambizione di guidare il cambiamento. Come accade nelle grandi partite, chi si accontenta del vantaggio maturato nel primo tempo rischia di subire la rimonta. Chi invece continua ad attaccare, con coraggio e determinazione, può scrivere la storia”.

Il primo tempo è stato vinto. Adesso bisogna scendere in campo per il secondo tempo e conquistare la vittoria finale: la Presidenza della Regione Siciliana.

 

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