Dopo anni di attese, il depuratore di Tono entra finalmente nella fase operativa. La firma del contratto di affidamento dei lavori segna l’avvio di un intervento strategico per il completamento del sistema di depurazione della zona nord della città, con un investimento complessivo di 89,5 milioni di euro, di cui oltre 66 milioni destinati ai lavori.
L’opera è stata presentata nel corso della conferenza stampa ospitata nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, alla presenza del sindaco Federico Basile, del Commissario straordinario unico per la Depurazione e il Riuso delle Acque Reflue Fabio Fatuzzo, del responsabile unico del progetto Giuseppe Iannazzo e dei tecnici impegnati nella realizzazione dell’intervento.
Ad aprire gli interventi è stato il sindaco Basile, che ha evidenziato il valore dell’opera per la città, definendola un’infrastruttura fondamentale sotto il profilo ambientale e della qualità della vita. Un risultato, ha sottolineato, frutto della collaborazione tra l’amministrazione comunale e la struttura commissariale, che consente di avviare un progetto atteso da molti anni.
Il Commissario Fabio Fatuzzo ha ripercorso le tappe che hanno portato all’affidamento dell’appalto, ricordando la complessità dell’iter amministrativo e l’importanza di un intervento destinato a risolvere una delle principali criticità infrastrutturali del territorio messinese.
Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione del nuovo impianto di depurazione di Tono, del nodo idraulico, dell’impianto di sollevamento in località Saline, della galleria eseguita con la tecnica del microtunnelling e della nuova condotta sottomarina per lo scarico delle acque depurate. Il sistema consentirà di raccogliere e trattare i reflui provenienti dai villaggi della fascia nord, completando una rete moderna ed efficiente nel rispetto delle normative ambientali.
Gli aspetti tecnici e il cronoprogramma sono stati illustrati dal responsabile unico del progetto, l’ingegnere Giuseppe Iannazzo, che ha spiegato le diverse fasi dell’intervento e le soluzioni progettuali adottate per limitare l’impatto dei lavori e garantire la piena funzionalità dell’impianto una volta completato.
L’intervento, finanziato anche con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, rappresenta uno dei più importanti investimenti nel settore della depurazione in Sicilia. L’obiettivo è dotare la zona nord di Messina di un sistema moderno ed efficiente, capace di migliorare la qualità delle acque, tutelare l’ambiente marino e rispondere alle esigenze di un territorio che da anni attende il completamento di questa infrastruttura.
Depuratore di Tono, firmato il contratto: al via l’opera da 89,5 milioni
