Dopo aver attuato l’astensione dal lavoro straordinario, i lavoratori elettrici della centrale termoelettrica A2A Energiefuture incroceranno le braccia domani 24 luglio per difendere il loro posto di lavoro. Da tempo lavoratori e sindacato lottano contro la prevedibile chiusura dell’impianto ed il mancato avvio di un piano di riconversione capace di garantire la continuità produttiva del sito. Nessun progetto tra i tanti e vari decantati negli ultimi anni dall’azienda è ancora stato avviato ed ai tavoli ed agli annunci stampa di istituzioni e politica finora non è seguito alcun impegno concreto. Persino la nota dello scorso 8 giugno, quella nella quale il Presidente Schifani invitava i propri assessori competenti a fissare un confronto di merito è rimasta lettera morta. E l’impegno per una convocazione che si era riusciti a strappare al capo di gabinetto dell’assessorato attività produttive durante la convocazione alla commissione dell’ARS è finita nel dimenticatoio. In questo quadro è logico che cresca la preoccupazione dei lavoratori ed aumenti la tensione.
Lo sciopero di domani, che vedrà anche un sit-in dei lavoratori dalle ore 7.00 alle ore 9.30 all’ingresso della centrale, è chiaramente solo la prima delle azioni di protesta che i lavoratori elettrici stanno mettendo in atto e che proseguiranno in assenza di risposte.
