Quando il teatro restituisce voce agli ultimi: a Librizzi il messaggio di “Marta” arriva dritto al cuore

 

Alcune storie non si limitano a essere raccontate. Riescono a entrare in punta di piedi nella coscienza di chi ascolta, ricordando che dietro ogni fragilità c’è una persona, una famiglia, una dignità che merita di essere riconosciuta. È questo il segno lasciato da “Marta. Una storia di baracca”, la commedia scritta e diretta da Francesco Certo, andata in scena a Librizzi davanti a un pubblico partecipe e profondamente coinvolto.

Dopo l’apprezzamento riscosso a Messina, l’opera, promossa da Terra di Gesù Onlus, ha trovato anche nel centro nebroideo una platea pronta ad accogliere una storia che affonda le sue radici in una delle pagine più difficili della città dello Stretto.

Ambientata nei primi anni Duemila nella baraccopoli del rione Taormina, la pièce racconta il percorso di Marta e Maurizio, due giovani genitori che lottano ogni giorno per proteggere il proprio figlio dall’indigenza e dai pregiudizi. Un racconto che alterna momenti di leggerezza a passaggi di intensa riflessione, dimostrando come il teatro possa essere molto più di uno spettacolo: uno strumento capace di denunciare le ingiustizie, dare voce agli invisibili e alimentare una cultura della solidarietà.

La serata è stata impreziosita dalla partecipazione delle istituzioni. Il sindaco di Librizzi, Renato Di Blasi, ha voluto rivolgere, a nome dell’intera comunità, un pensiero di vicinanza alle famiglie delle vittime della tragedia di Pistunina. Un gesto sentito, accolto con partecipazione dal pubblico, che ha unito idealmente due comunità nel segno della condivisione del dolore e della solidarietà.

Anche l’assessora Rosaria Falsetti ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando il valore del teatro come luogo di incontro, crescita e sensibilizzazione sui temi sociali.

A rendere ancora più autentica la rappresentazione è stato l’impegno degli attori, tutti volontari di Terra di Gesù Onlus, che hanno portato sul palco passione, sensibilità e generosità, dimostrando come il volontariato possa trasformarsi anche in cultura e occasione di crescita collettiva.

“Marta. Una storia di baracca” si inserisce nel percorso che Terra di Gesù porta avanti da anni accanto ai più fragili. L’associazione, infatti, è impegnata quotidianamente nel contrasto alla povertà sanitaria e nel sostegno ai bambini e alle famiglie in difficoltà. Un impegno concreto che, attraverso il teatro, trova un linguaggio diverso ma altrettanto efficace, capace di emozionare, far riflettere e ricordare che la solidarietà nasce prima di tutto dalla capacità di riconoscersi nell’altro.

Perché il sipario può anche chiudersi. Ma le storie che parlano di umanità continuano a camminare ben oltre il palcoscenico.

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