PALERMO – Oltre 1,5 milioni di euro di componenti positivi di reddito non dichiarati e circa 660 mila euro di imposte evase. È quanto avrebbe accertato la Guardia di Finanza di Palermo al termine di una verifica fiscale condotta nei confronti di una società cooperativa che gestisce istituti scolastici paritari con sedi a Cefalù e Termini Imerese.
Gli accertamenti fiscali prendono le mosse dagli esiti di una precedente indagine condotta dai Carabinieri di Cefalù per le ipotesi di reato di caporalato, estorsione e truffa. Gli sviluppi dell’inchiesta hanno portato i finanzieri del Gruppo di Termini Imerese ad approfondire gli aspetti tributari della vicenda, ricostruendo quello che viene definito un articolato sistema di irregolarità nella gestione dei rapporti di lavoro e degli adempimenti fiscali della cooperativa.
Secondo l’ipotesi investigativa delle Fiamme Gialle, una parte delle retribuzioni, nonostante risultasse formalmente corrisposta, sarebbe stata successivamente restituita dai lavoratori alla società. Un meccanismo che avrebbe consentito alla cooperativa di ottenere indebiti vantaggi anche sul piano fiscale e che, secondo gli investigatori, avrebbe danneggiato oltre 150 lavoratori tra docenti e personale amministrativo scolastico.
Le verifiche avrebbero inoltre fatto emergere la simulazione di prestazioni di volontariato al posto di regolari rapporti di lavoro e l’indebita percezione di contributi pubblici cofinanziati dall’Unione europea.
Sul fronte tributario, considerato il superamento delle soglie previste dalla normativa per la rilevanza penale, la Guardia di Finanza ha segnalato alla Procura della Repubblica di Termini Imerese l’amministratore della società per l’ipotesi di reato di dichiarazione infedele. Segnalata anche la cooperativa per la responsabilità amministrativa degli enti. Contestualmente è stata avanzata una richiesta di sequestro preventivo per circa 105 mila euro.
L’operazione, sottolinea la Guardia di Finanza, rientra nelle attività di tutela delle entrate dello Stato e della legalità economico-finanziaria, con particolare attenzione anche al settore dell’istruzione, destinatario di rilevanti risorse pubbliche.
Il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Le eventuali responsabilità delle persone coinvolte, precisa la Guardia di Finanza, potranno essere definitivamente accertate soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.
