Una profonda riorganizzazione del sistema dei trasporti come condizione indispensabile per lo sviluppo economico della Città Metropolitana di Messina. È la posizione espressa da Cristiano Testa, referente di Sant’Agata di Militello per Azione Messina e provincia, che richiama l’attenzione sulle carenze dei collegamenti ferroviari, autostradali, stradali, aeroportuali e marittimi del territorio.
Secondo Azione, mentre il Centro-Nord del Paese beneficia dell’integrazione con il sistema europeo dell’alta velocità, il territorio messinese continua a scontare un forte deficit infrastrutturale. Tra le principali criticità indicate ci sono le tratte ferroviarie ancora a binario unico e collegamenti stradali considerati insufficienti sia per il trasporto delle merci sia per gli spostamenti delle persone.
Ferrovie, il nodo della linea tirrenica
Sul fronte ferroviario, il movimento evidenzia come, a fronte dell’avvio dei lavori per il doppio binario in alcune zone della Sicilia, compresa l’area ionica, sulla fascia tirrenica resti aperta la questione del tratto Patti-Sant’Agata di Militello-Castelbuono, dove continua a essere presente il binario unico.
Una situazione che, secondo Testa, contribuisce a mantenere il territorio distante dagli standard infrastrutturali raggiunti in altre aree del Paese.
A18 e A20, chiesto l’ammodernamento
Criticità vengono segnalate anche lungo le autostrade A18 e A20. Azione ritiene indispensabile e urgente procedere al loro ammodernamento, denunciando i disagi causati dalle condizioni delle infrastrutture e dalla presenza di tratti nei quali la circolazione viene regolata a doppio senso sulla stessa carreggiata.
È in questo quadro che il movimento esprime perplessità sulla scelta del Governo di assegnare priorità alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Secondo Azione, le risorse dovrebbero essere destinate preliminarmente al potenziamento delle ferrovie e delle autostrade, oltre che alle strutture ospedaliere e alla viabilità provinciale.
Particolare attenzione viene riservata proprio alla rete delle strade provinciali del Messinese, estesa per circa 3 mila chilometri e fondamentale per garantire i collegamenti con gran parte dei 108 comuni dell’ex Provincia. Una rete che, sostiene Testa, viene continuamente messa alla prova da smottamenti e mareggiate, con conseguenze anche sulle economie dei centri interessati.
«Serve un aeroporto sulla costa tirrenica»
Tra le proposte avanzate, Azione considera ormai non rinviabile la realizzazione di un aeroporto nella fascia tirrenica messinese.
Testa ricorda gli studi di fattibilità effettuati in passato per uno scalo da collocare nell’area compresa tra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto oppure tra Torrenova e Capo d’Orlando. Il movimento guarda con favore, in particolare, all’ipotesi di una struttura a ridosso della Valle del Mela, ritenendo che il progetto debba essere sostenuto.
Uno scalo aeroportuale, secondo Azione, contribuirebbe a ridurre le distanze con il resto della Penisola e avrebbe ricadute particolarmente significative sul turismo. Nel documento viene portato l’esempio di un turista proveniente da Milano e diretto alle Eolie o al Parco dei Nebrodi, che oggi, secondo la stima indicata da Testa, impiegherebbe circa sette-otto ore per raggiungere la destinazione, contro le tre ore auspicate con un sistema di collegamenti più efficiente.
Porti, da Messina a Sant’Agata di Militello
Nella strategia proposta trovano spazio anche i trasporti marittimi. Azione chiede il rilancio dei porti di Messina e Milazzo, insieme alla valorizzazione del porto turistico di Capo d’Orlando.
Viene inoltre indicata come urgente la conclusione dei lavori dell’approdo di Tremestieri, mentre viene proposta la realizzazione di un ulteriore approdo lungo la fascia ionica.
Giudizio positivo, invece, sull’avanzamento del porto di Sant’Agata di Militello, i cui lavori, sottolinea Testa, sarebbero ormai in dirittura d’arrivo. Per la sua posizione sulla costa tirrenica tra Palermo e Messina e per la triplice destinazione peschereccia, turistica e commerciale, con una capacità complessiva indicata in oltre mille posti barca, l’infrastruttura potrebbe diventare secondo Azione uno snodo strategico per l’economia dell’area.
«Trasporti efficienti volano per l’economia»
L’obiettivo, conclude il referente di Azione, deve essere quello di costruire un sistema integrato capace di mettere insieme strade e autostrade efficienti, collegamenti ferroviari moderni, infrastrutture portuali e uno scalo aeroportuale.
Una riorganizzazione che, nelle intenzioni del movimento, avrebbe effetti diretti su numerosi comparti produttivi del Messinese: dall’artigianato all’agricoltura, dalla pesca al florovivaismo, dal tessile al turismo.
Per Azione, dunque, intervenire sulle infrastrutture non rappresenta soltanto una questione legata alla mobilità, ma una condizione necessaria per aumentare la competitività del territorio, sostenere le imprese e generare nuove opportunità occupazionali nell’intera area metropolitana.
