Boom di visite a Gela: oltre 18 Mila visitatori per la Nave Greca a Bosco Littorio

Un boom di presenze che va oltre ogni aspettativa e consacra il patrimonio archeologico sommerso come nuova stella del turismo culturale siciliano. Il nuovo Museo dei Relitti Greci di Gela, inaugurato a febbraio all’interno dell’area archeologica di Bosco Littorio, ha già superato la soglia dei 18 mila visitatori Un risultato straordinario che testimonia il profondo fascino esercitato dall’antica imbarcazione ritrovata nei fondali della costa gelese.
Al centro dell’attenzione c’è il relitto, un mercantile greco risalente al V secolo a.C. scoperto nel 1988 a pochi metri dalla costa di Bulala. L’imbarcazione rappresenta uno dei reperti navali di epoca classica meglio conservati al mondo. Dopo anni di restauri, complessi studi e una prima esposizione temporanea nell’ambito della mostra su Ulisse, la nave è finalmente tornata a “navigare” nella sua casa definitiva a Gela.
Oltre allo scafo in legno risalente a 2.500 anni fa, l’allestimento museale espone il prezioso carico recuperato nel tempo dagli archeologi subacquei;
anfore vinarie e olearie provenienti dalle diverse rotte del Mediterraneo,
ceramiche e vasi attici, finemente decorati a figure nere e rosse,
arule votive e reperti di vita di bordo che raccontano il quotidiano dei marinai dell’antichità.
Il Museo inoltre è dotato di strumenti tecnologici immersivi, come camere con visori in realtà aumentata e virtuale che permettono ai visitatori di vivere in prima persona l’ultimo viaggio dell’imbarcazione prima del naufragio.
L’affluenza costante dimostra come la sinergia tra archeologia marittima e allestimenti multimediali moderni sia la chiave vincente per attrarre turisti italiani e stranieri. L’interesse del pubblico è rimasto altissimo anche durante la stagione estiva, confermando il museo come volano fondamentale per il rilancio economico e culturale dell’area di Gela.
Il lavoro al polo museale, tuttavia, non si ferma. La struttura si prepara ad accogliere nei prossimi mesi nuovi allestimenti dedicati agli altri reperti individuati nei fondali della zona, puntando a consolidare il Museo di Bosco Littorio come punto di riferimento archeologico a livello internazionale.

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