Cateno De Luca replica ad Alessandro Onorato e respinge le ipotesi di una sua candidatura con Roberto Vannacci, definendole “fake news”. Il leader di Sud chiama Nord interviene dopo le dichiarazioni arrivate nell’ambito degli Stati Generali promossi da Ismaele La Vardera, evento dal quale, sottolinea De Luca, sarebbero giunti diversi attacchi nei suoi confronti nelle ultime 24 ore.
“Per una volta che avevo deciso di fare il buono e non disturbare lo svolgimento degli Stati Generali del mio figlioccio Ismaele La Vardera, in pratica mi sono arrivati più attacchi nelle ultime 24 ore proprio dal suo evento che negli ultimi mesi”, afferma De Luca, che ipotizza si tratti di “un’operazione organizzata ad hoc”.
Il punto centrale della polemica riguarda le dichiarazioni di Alessandro Onorato, che secondo De Luca avrebbe sostenuto l’ipotesi di una sua candidatura con Vannacci. Una ricostruzione che il leader di Sud chiama Nord respinge nettamente: “La supercazzola del giorno è che io mi candiderei con Vannacci. Ma Onorato per farsi notare dalla stampa non ha altri argomenti più seri?”.
De Luca rivendica quindi il proprio percorso politico e i risultati ottenuti alle regionali siciliane del 2022. “Io non ho bisogno di farmi candidare da qualcuno – dichiara –. Lo chieda al mio figlioccio Ismaele La Vardera, che oggi è parlamentare siciliano grazie al mio sacrificio e ai miei soldi, per la mia candidatura alla presidenza della Regione Siciliana, dove ho preso oltre 500 mila voti, qualificandomi secondo dopo Schifani”.
Nel suo intervento, De Luca attacca anche il profilo politico di Onorato, accusandolo di presentarsi come “il nuovo che avanza” e “il puritano del centrosinistra”, ma ricordando i suoi passaggi politici: da Veltroni all’Udc, fino al sostegno ad Alfio Marchini e poi al contributo alla vittoria di Roberto Gualtieri a Roma.
“Io non ho mai venduto la mia storia per un posto di assessore – prosegue De Luca –. Anche quest’anno, quando mi è stato proposto di fare il vicepresidente di Schifani, ho detto no”.
Il leader di Sud chiama Nord contesta poi a Onorato la pretesa di impartire lezioni di coerenza politica. “Dopo essere passato da sinistra a destra per poi tornare a sinistra, oggi viene a dire a me: o stai a destra o stai a sinistra? O stai con Trump o stai contro Trump? O stai con Meloni o stai contro Meloni? Ci eviti la finta morale e la smetta di fare con noi il professorino”.
Secondo De Luca, gli attacchi sarebbero motivati dalla ricerca di visibilità politica. “È chiaro che da due giorni continua ad attaccarmi perché cerca visibilità, visto che noi nei sondaggi cresciamo mentre lui no”, afferma.
Infine, il leader di Sud chiama Nord rivendica l’autonomia del proprio movimento e critica le operazioni politiche che, a suo dire, puntano a sommare sigle minori all’interno delle coalizioni. “Noi sicuramente non abbiamo bisogno di imbarcare altri partiti minori per riuscire a essere il miglior perdente all’interno di una coalizione, come del resto sta facendo proprio Onorato”, conclude De Luca.
