“Nessun rifiuto del confronto, ma rispetto delle regole”. Così il presidente del Consiglio comunale, Massimiliano Minutoli, interviene sulle polemiche relative alla mancata convocazione di una seduta consiliare dedicata alla relazione di inizio mandato del sindaco.
“In riferimento alle dichiarazioni diffuse nelle ultime ore sulla mancata convocazione di una seduta consiliare dedicata alla relazione di inizio mandato del Sindaco – afferma Minutoli – ritengo doveroso fare chiarezza, nell’interesse dell’istituzione che rappresento e del corretto funzionamento del Consiglio comunale”.
Il presidente dell’Aula chiarisce che la relazione di inizio mandato “è un adempimento previsto dalla normativa” e ha la finalità di rappresentare la situazione finanziaria e amministrativa dell’Ente all’avvio del nuovo mandato. Tuttavia, precisa Minutoli, “la normativa non prevede che tale relazione debba essere obbligatoriamente illustrata e discussa dal Sindaco in una seduta del Consiglio comunale”.
Diverso, aggiunge, è il caso delle relazioni annuali sullo stato di attuazione del programma, “per le quali è espressamente previsto il coinvolgimento del Consiglio comunale e il relativo dibattito”.
Da qui la replica alle accuse politiche: “Non vi è alcun tentativo di sottrarsi al confronto, né tantomeno alcuna retromarcia o volontà di nascondere atti e documenti”.
Minutoli sottolinea quindi che il Consiglio comunale esercita le proprie prerogative nel rispetto delle competenze attribuite dalla legge e dal regolamento, mentre il presidente del Consiglio è chiamato a garantire che ogni richiesta venga esaminata e trattata secondo le procedure previste.
“La relazione di inizio mandato – ricorda – è un documento pubblico e conoscibile, e il suo contenuto è nella disponibilità dei consiglieri e della cittadinanza”.
Il presidente non esclude il confronto politico sui contenuti del documento, ma distingue questo aspetto dall’esistenza di un obbligo formale. “Se le forze politiche ritengono di voler promuovere un confronto sui contenuti della relazione, il dibattito politico e istituzionale non è certamente impedito – afferma –. Ma altra cosa è sostenere che esista un obbligo normativo per il Sindaco di venire in Aula a riferire sulla relazione di inizio mandato”.
“È proprio per rispetto delle istituzioni che non possiamo trasformare una previsione normativa in un obbligo che la legge non contempla”, prosegue Minutoli.
Il presidente del Consiglio comunale assicura infine che l’Aula continuerà a garantire “trasparenza, confronto e pieno esercizio delle prerogative dei consiglieri, maggioranza e opposizione”.
“Nessuna paura del confronto, dunque – conclude Minutoli –. Semplicemente, il confronto istituzionale deve avvenire nelle forme e nei tempi previsti dalla legge e dal regolamento”.
