Premi, letteratura, ricerca, teatro e grandi narrazioni hanno scandito il primo fine settimana della XVI edizione di NaxosLegge Festival delle narrazioni, della lettura e del libro, diretto da Fulvia Toscano e dedicato quest’anno al tema “Mythos. La sfida del pensiero mitico”.
A segnare l’avvio del festival è stato il Premio “Promotori della Cultura”, intitolato a Franz Riccobono, che al Lido di Naxos ha riunito personalità del mondo culturale siciliano, nazionale e internazionale. Un riconoscimento che anche quest’anno ha voluto mettere al centro esperienze, percorsi e protagonisti impegnati nella diffusione e nella promozione della cultura.
Tra i premiati il poeta Giuseppe Conte, il politologo Marco Tarchi, S.E. Gabriela Dancau, ambasciatrice di Romania presso la Repubblica Italiana, Nicola Verlato, Alberto Samonà, Francesco Malfitano, Valerio Santoro, Luigi Tabita, Valentina Currenti e Francesco Rizzo. Un riconoscimento è stato inoltre assegnato a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, rappresentata da Flavia Maraston, dirigente Cultura del Comune di Pordenone per Capitale italiana della Cultura 2027 e da Francesco Ribetti, presidente del Consiglio Comunale di Pordenone. Il premio, opera della scultrice Stefania Pennacchio, ha accompagnato una serata arricchita dagli interventi musicali del maestro Francesco Loccisano e dalla lettura di Giovanni Calcagno dal carme Ai Lari di Giuseppe Conte.
Tra i momenti che hanno segnato il fine settimana anche il successo dell’alba teatrale al Teatro della Nike, realizzata in collaborazione con Interpretare l’Antico, diretto da Gigi Spedale. Alle ore 6 del 12 settembre Alessio Boni è stato protagonista di Katabasis, dal VI libro dell’Eneide di Virgilio, con musiche dal vivo di Franca Bongiovanni, drammaturgia e messa in scena dello stesso Boni.
Il filo del mito è proseguito al Museo del Parco Archeologico di Naxos con “Mitico Mediterraneo. Sulle tracce di eroi ed ecisti”, incontro dedicato alle rotte di Odisseo e di Enea e al racconto della mostra Troia / Roma. Miti del Mediterraneo antico, allestita al Parco Archeologico del Colosseo. Sono intervenuti Alfonsina Russo, capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale – DiVA del MiC, Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del CNR-ISPC, e Matteo D’Acunto, dell’Università di Napoli L’Orientale, con la moderazione della saggista Dora Marchese. Spazio anche alle letture dal Canto III dell’Eneide nella versione poetica di Cettina Caliò e alla presentazione del progetto sociale “Il viaggio di Enea”.
Sempre domenica 13 settembre, al Museo del Mare di Giardini Naxos, spazio anche a “Leggere è un Mito. Bilanci e prospettive per la promozione della lettura”, incontro dedicato alle strategie e alle politiche per la lettura. Sono intervenuti Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura, Chiara Coppola, funzionaria del Centro per il libro e la lettura, Giuseppe Bica e Massimiliano Giammusso. L’incontro ha raccolto anche la testimonianza dell’esperienza del festival Illustramente, con Rosanna Maranto, direttrice artistica, e Francesca Corrao, presidente della Fondazione Orestiadi di Gibellina. A moderare Fulvia Toscano.
Uno dei momenti centrali del fine settimana è stato poi, al Teatro della Nike, l’incontro “Con e contro Don Chisciotte. Variazioni sul tema”, che ha visto la partecipazione del poeta e scrittore Giuseppe Conte. Nell’occasione Marco Giorgetti, direttore del Teatro Stabile di Catania, Charles Chemin, direttore artistico del Watermill Center di New York, e Paolo Di Caro, direttore della Direzione Cultura del Comune di Catania, hanno presentato DON Q, il progetto internazionale tra gli ultimi concepiti da Bob Wilson insieme a Mikhail Baryshnikov.
Fortemente voluto da Marco Giorgetti, DON Q nasce dalla collaborazione tra Teatro Stabile di Catania, Baryshnikov Productions e Watermill Center e prosegue il suo percorso internazionale dopo che Catania ha ospitato una delle fasi di ricerca e sviluppo. La serata è proseguita con la proiezione del film Don Chisciotte di Fabio Segatori, alla presenza di Alessio Boni e con il regista un collegamento, nell’ambito della collaborazione con Interpretare l’Antico.
