Il mare di Mortelle, a settembre, regala una sorpresa che sembra uscita da una fiaba. Tre uccelli bianchi, eleganti e silenziosi, attraversano lo Stretto lasciandosi cullare dalle onde.
Dalle cabine soggiorno del lido di Mortelle, coloro che hanno avuto la fortuna di assistere al loro passaggio hanno potuto ammirare uno spettacolo inatteso, di quelli che il mare custodisce e regala senza preavviso.
Sembrano cigni. E già questa possibilità aggiunge un tocco di magia a un paesaggio che, di meraviglie, ne conosce tante.
A rendere ancora più curioso l’avvistamento è il racconto di chi li ha osservati: secondo quanto riferito, questi eleganti uccelli tornerebbero a farsi vedere a Mortelle ogni anno, proprio in questo periodo. Un appuntamento discreto con la natura, che si rinnova con l’arrivo di settembre.
Da dove arrivano? Dove sono diretti? E perché scelgono proprio questo tratto dello Stretto?
Domande che restano sospese, come le loro sagome bianche sul blu. Dalle immagini non è possibile confermare con assoluta certezza la specie: il loro aspetto è compatibile con quello dei cigni, ma per un’identificazione precisa servirebbero fotografie più nitide e il parere di esperti.
Quel che resta, però, è la bellezza dell’incontro.
Lo Stretto è una strada d’acqua che non conosce confini. Attraversarlo significa seguire correnti, venti e rotte che l’uomo spesso osserva senza riuscire a comprenderle fino in fondo. È un luogo in cui la natura continua a scrivere le proprie storie, mentre noi impariamo soltanto a riconoscerle.
Un grazie, allora, a coloro che hanno segnalato questo singolare avvistamento e hanno scelto di condividere con gli altri quella piccola meraviglia. Perché la poesia, qualche volta, non consiste soltanto nell’avere la fortuna di incontrarla, ma anche nel trovare il modo di raccontarla e regalarla.
Tre uccelli bianchi, in fila sul mare. Tre piccoli viaggiatori che, per un istante, hanno trasformato una giornata qualunque in qualcosa da ricordare.
E così, anche quest’anno, Mortelle ha accolto il ritorno di quei tre eleganti viaggiatori, trasformando lo Stretto in una pagina di poesia.
Un appuntamento con la natura che si rinnova nel tempo e che, grazie a chi ha saputo accorgersene e condividere quelle immagini, diventa meraviglia per tutti.
I cigni di Mortelle. Quando lo Stretto si veste di poesia
