Le Vie dei Tesori torna a Messina: tre weekend per riscoprire luoghi, storie e meraviglie

Dal 19 settembre al 4 ottobre Messina torna a vivere l’appuntamento con Le Vie dei Tesori, il festival che apre le porte di luoghi spesso nascosti o poco conosciuti, restituendo alla città la possibilità di riscoprire il proprio patrimonio storico, artistico e culturale. Per Messina si tratta della decima edizione, inserita nel ventennale della manifestazione nata a Palermo nel 2006.

A condurre la presentazione dell’edizione messinese è stato Marco Grassi, insieme all’assessore alla Cultura e al Turismo Enzo Caruso. Intervenuti tra gli altri, l’avvocata Anna Maria Tripodo, dirigente della Cultura della Città Metropolitana e la professoressa De Francesco, dirigente scolastica del Liceo Maurolico.

Per tre fine settimana sarà possibile visitare palazzi, ville, chiese, musei, giardini e luoghi normalmente non accessibili, accompagnati da esperti, studiosi e narratori capaci di trasformare ogni apertura in un racconto. Un viaggio dentro una Messina stratificata, dove architetture, devozione, memoria familiare e paesaggio si incontrano continuamente.

Tra i luoghi da scoprire figura l’Eremo di San Corrado, sopra Gravitelli, costruito tra il 1537 e il 1539 e legato al culto di Corrado Confalonieri. Un luogo raccolto e suggestivo, con la sua cripta scavata nella roccia, che conserva il fascino della spiritualità e del silenzio. A Sant’Agata sarà invece possibile conoscere Villa Martines, conosciuta anche come Villa delle Rondini, caratterizzata dalle maioliche decorative, dalle linee liberty e da una terrazza affacciata sullo Stretto.

Apre le sue porte anche Villa Pace, un tempo Villa Amalia, legata alla storia della famiglia Sanderson e successivamente dei Bosurgi. La villa, che conserva il rapporto privilegiato con il paesaggio dello Stretto, è oggi sede dell’Università. Di particolare interesse è inoltre il Palazzo della Regia Dogana, edificio dalle eleganti forme liberty, decorato con le teste di Mercurio e legato anche alla storia cinematografica della città: qui furono girate alcune scene del film Mare matto, nel 1963. Il palazzo sarà visitabile esclusivamente sabato 26 settembre, dalle 9.30 alle 12.30.

Il percorso comprende anche la Casa del Mutilato, Villa Cianciafara, Villa Giovanna, con il suo giardino tropicale e le opere di Michele Panebianco, e Villa Labruto, dove si possono ammirare oltre 365 specie botaniche. Spazio anche alla storia delle famiglie e delle donne che hanno abitato questi luoghi, come nel caso di Villa Filippina Tricomi e della baronessa Angela Sergio.

Nel centro cittadino sarà possibile entrare nella Prefettura, nel Salone della Borsa della Camera di Commercio, al Monte di Pietà, al Museo Zippel e alla Factory Schipani. Non mancheranno le chiese e i luoghi della fede, dalla medievale Santa Maria Alemanna alla Santissima Annunziata dei Catalani, dalla chiesa dello Spirito Santo al tesoro di San Giovanni di Malta, fino al Santuario di Montalto, alla Madonna della Mercede e all’Oratorio della Pace. Saranno inoltre valorizzati gli argenti della chiesa di San Giuseppe e altri preziosi patrimoni custoditi negli edifici religiosi cittadini.

Il festival guarda anche ai più piccoli, con un laboratorio dedicato ai bambini alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lucio Barbera”, curato da Gabriella Papa. Non mancheranno le passeggiate tematiche, tra cui quella condotta da Linda Iapichino, pensate per leggere la città attraverso dettagli, vicende e angoli che spesso sfuggono allo sguardo quotidiano.

Il programma si estende anche fuori Messina, con appuntamenti a Mandanici, lungo l’Anello al Nisi, a Gualtieri Sicaminò, a Borgo Raju, insieme ad Ascosi Lasciti, e a San Filippo Superiore, dove sarà possibile conoscere il casale, la chiesa e il museo dedicato alla lavorazione del grano. Un itinerario che supera i confini del centro urbano e racconta un territorio fatto di borghi, paesaggi, tradizioni e memorie ancora vive.

Per partecipare è necessario acquistare il coupon sul sito leviedeitesori.com. Sono previste diverse formule: 18 euro per dieci visite, 10 euro per quattro visite e 3 euro per una singola apertura. Le passeggiate hanno un costo di 8 euro, mentre per alcune esperienze speciali sono previste modalità specifiche. Il coupon non è personale e può essere utilizzato anche da persone diverse. Le prenotazioni si effettuano attraverso il sito, anche tramite QR code, secondo le indicazioni relative ai singoli luoghi.

Per scuole e gruppi è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo info@leviedeitesori.com. Le donazioni a sostegno del festival sono detraibili secondo la normativa vigente.

Messina si prepara così a riaprire porte, cortili, saloni, giardini e luoghi della memoria. Perché conoscere una città non significa soltanto attraversarne le strade, ma imparare a riconoscere ciò che, ogni giorno, continua a raccontarla.

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