Si ferma ad Anzio la corsa della SSD UniMe nella finale playoff di Serie C. I Dolphins si impongono anche in gara 2 con il punteggio di 12-1 e, dopo il successo ottenuto nella prima sfida al “Primo Nebiolo” di Messina, conquistano il secondo punto della serie al meglio delle tre partite, chiudendo così il confronto senza bisogno di gara 3.
Una finale iniziata in salita per la formazione messinese, che aveva ceduto già nella prima sfida casalinga. Oggi, sul diamante del campo Renato Reatini di Anzio, la UniMe ha provato a riaprire la serie, ma i padroni di casa hanno confermato la propria solidità, prendendo progressivamente il largo fino al definitivo 12-1.
Il tabellino racconta una partita nella quale Anzio ha trovato continuità offensiva e concretezza, mentre alla UniMe è mancata la possibilità di cambiare l’inerzia dell’incontro. Per i messinesi resta comunque il percorso di una stagione arrivata fino all’ultimo atto dei playoff, dopo un cammino che ha portato la squadra a giocarsi sul campo la promozione.
E se il risultato sorride ad Anzio, va sottolineato anche il modo in cui la formazione laziale ha vissuto queste due sfide. In campo avversari, ma nel segno del rispetto e della correttezza, i giocatori dei Dolphins hanno mostrato un atteggiamento sempre improntato alla sportività, anche nei momenti più intensi della gara. Un dettaglio che, in una finale, vale quanto il risultato: perché vincere è parte dello sport, saper riconoscere e rispettare chi si ha davanti ne è un’altra, altrettanto importante.
La serie si chiude dunque sul 2-0 per Anzio. Nessuna gara 3: il risultato di oggi rende infatti inutile la terza sfida prevista in caso di parità.
Per la UniMe resta l’amarezza di un traguardo sfumato proprio sul più bello, ma anche la consapevolezza di essere arrivata a giocarsi una finale. E, nel baseball come nello sport, anche le sconfitte possono diventare parte del percorso: non cancellano quello che è stato fatto per arrivare fin lì, ma indicano semplicemente la strada da cui ripartire.
