Consiglio Comunale, la maggioranza: “Il parere del Segretario Generale fa chiarezza: nessuna automatica invalidità dei lavori d’aula”

«Il parere del Segretario generale consente di fare chiarezza sulle contestazioni sollevate dal gruppo consiliare “Marcello Scurria Sindaco” in merito ai lavori del Consiglio comunale e restituisce la vicenda alla sua corretta dimensione istituzionale».

 

Lo dichiarano i consiglieri comunali di maggioranza a seguito del parere reso dalla Segretaria generale sulle questioni poste dal gruppo consiliare Scurria Sindaco relativamente ai lavori d’aula relativi alla trattazione della proposta di deliberazione n. 161.

 

Il documento ricostruisce innanzitutto la prassi dell’ “aggiornamento dei lavori”, evidenziando come, tale modalità procedurale era sempre stata adottata quando la trattazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno non era stata completata.

 

Una modalità organizzativa che, come evidenziato nel parere, è stata sempre condivisa dall’Assemblea e che non rappresenta certamente la convocazione di una nuova e autonoma seduta consiliare, bensì una continuazione dei lavori già avviati.

 

«È quindi importante sgombrare il campo da interpretazioni che possano far pensare a comportamenti arbitrari o a procedure introdotte oggi dalla Presidenza. Si tratta di una prassi utilizzata da anni all’interno del Consiglio comunale e applicata nel tempo alle diverse maggioranze e opposizioni».

 

Lo stesso parere chiarisce, inoltre, che eventuali irregolarità procedimentali non determinano automaticamente l’invalidità della seduta o dell’intero procedimento consiliare. La giurisprudenza amministrativa richiede infatti che venga verificata la concreta incidenza della violazione sull’esercizio delle prerogative del consigliere.

 

Nelle conclusioni, la Segretaria generale ribadisce che il rinvio della seduta operato il 17 settembre u.s. non era finalizzato a convocare una nuova e autonoma adunanza, ma a consentire la continuazione della trattazione della proposta di approvazione del contratto della MSC già incardinata, secondo una prassi seguita dal Consiglio comunale nel tempo.

 

«Prendiamo atto delle indicazioni contenute nel parere, afferma il presidente del consiglio comunale Massimiliano Minutoli, che rappresentano un elemento utile per assicurare ancora maggiore certezza procedurale ai lavori dell’Aula. Ciò che non può essere sostenuto, però, è che quanto avvenuto sia automaticamente privo di validità: lo stesso parere precisa espressamente che non sussistono, allo stato, i presupposti per dichiarare in blocco inefficace l’attività procedimentale già svolta né per considerare preclusa la prosecuzione dell’esame della proposta n. 161».

 

«Le regole vanno rispettate e applicate in maniera uniforme a tutti. È su questo terreno, senza forzature e senza trasformare una questione procedurale in uno scontro politico, che intendiamo proseguire il lavoro del Consiglio comunale nell’interesse della città».

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