L’arte come punto d’incontro tra due sponde, ma anche come linguaggio capace di mettere in relazione fotografia, pittura, scultura, ricerca e musica. È stata inaugurata, sabato 26 settembre, la prima edizione di ExpoArte dei Due Mari 2026, manifestazione che fino al 25 ottobre attraverserà Messina e Reggio Calabria con mostre, installazioni, eventi culturali e momenti di spettacolo.
Il taglio del nastro è avvenuto alle 18.30 nella suggestiva cornice della Cripta del Duomo, dando ufficialmente il via a un percorso che coinvolge dodici sedi espositive – nove a Messina e tre a Reggio Calabria – unite dal tema delle “Connessioni”.
All’inaugurazione era presente l’assessore alla Cultura Enzo Caruso. Presenti, gli storici dell’arte Giampaolo Chillé e Giovanna Fama’, figure che hanno contribuito a dare ulteriore spessore al momento inaugurale.
Dalla Cripta il percorso si è spostato a Palazzo Zanca, dove alle 19.30 è stata inaugurata “Connessioni | Sguardi”, mostra fotografica costruita intorno a una pluralità di autori e a un formato comune di 70×50 centimetri. Una scelta espositiva volutamente unitaria per raccontare paesaggio, figura, territorio, memoria, ambiente e quotidianità attraverso punti di vista differenti, capaci di incontrarsi e generare nuove relazioni.
La serata è poi entrata nella dimensione musicale con “Corde per la Pace”, concerto curato da Ars Nova Messina con un ensemble giovanile di chitarre diretto dal maestro Alessandro Monteleone. Un momento che ha accompagnato idealmente il tema della manifestazione, trasformando la musica in un’altra forma di connessione.
Alle 20.30, a Palazzo dei Leoni, spazio alla fotografia d’autore con “Connessioni | Linguaggi”, dedicata alla materia fotografica e alle diverse possibilità espressive della stampa. Dalla cianotipia alle immagini realizzate su pellicola, fino alle elaborazioni digitali, tecniche e procedimenti differenti diventano parte integrante dell’opera e del dialogo con lo spazio.
La prima giornata si è conclusa al Monte di Pietà con l’inaugurazione della mostra di pittura, scultura e installazioni, seguita dallo spettacolo “Anime al Sud”, ideato, scritto e diretto da Carla Luvarà, con Alessandro Acciaro e le voci sostenute dalle chitarre dello stesso Acciaro e di Tano Foti. La partecipazione straordinaria dell’attore Gianni Di Giacomo ha completato una serata costruita come un attraversamento tra linguaggi diversi.
ExpoArte dei Due Mari prosegue con un calendario articolato. Il programma prosegue con in programma ampio, dunque, che prova a fare dell’arte non soltanto una vetrina, ma un territorio comune. E forse è proprio questa la scommessa più interessante di ExpoArte: trasformare lo Stretto, con le sue due sponde e la sua storia, da semplice scenario geografico a spazio concreto di incontro.
