«Sul futuro del Consorzio per le Autostrade Siciliane il Governo regionale ha gettato la maschera. Oggi ha espresso parere contrario all’emendamento che avevamo presentato per dare una risposta concreta al Piano di Risanamento 2026-2028 predisposto dal Consiglio direttivo del CAS. La maggioranza si è adeguata e l’emendamento è stato bocciato».
Lo dichiara Giuseppe Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, a seguito del voto all’Assemblea Regionale Siciliana.
«Avevamo proposto un intervento straordinario di 40 milioni di euro per concorrere all’attuazione del Piano di Risanamento, sostenere il progressivo riequilibrio economico-finanziario dell’Ente, ridurre l’esposizione debitoria pregressa e consentire la regolare prosecuzione delle attività istituzionali e della gestione della rete autostradale. Il Governo ha scelto di dire no».
«Rimettere in carreggiata il Consorzio significa anche restituire sicurezza alla transitabilità delle nostre autostrade, perché occorre intervenire sulle strutture e garantire gli investimenti necessari. Il risanamento del CAS, dunque, non è soltanto una questione economico-finanziaria: riguarda direttamente la capacità del Consorzio di gestire la rete e di assicurare condizioni adeguate di percorrenza».
«A questo punto la domanda è inevitabile: il Governo ha deciso di far chiudere il Consorzio? Perché se si boccia una proposta finalizzata a sostenere il percorso individuato per rimetterlo in carreggiata, bisogna spiegare quale sia l’alternativa e quale futuro si immagini per il CAS».
Lombardo conclude: «Se la volontà politica è quella di non consentire al Consorzio di risanarsi e continuare a svolgere le proprie funzioni, il Governo abbia il coraggio di dirlo apertamente. E dica anche a favore di chi o di quale soluzione alternativa immagina il futuro della gestione autostradale. Il voto di oggi rappresenta una scelta politica chiara e il Governo deve assumersene la responsabilità davanti ai siciliani».
