La realtà aumentata entra nella chirurgia urologica del Policlinico di Messina

La realtà aumentata entra stabilmente nella chirurgia urologica del Policlinico di Messina. Dopo la prima applicazione sperimentale del 2024, oggi l’AOU “G. Martino” compie un ulteriore passo con l’acquisizione della tecnologia, che consente di ricostruire in tre dimensioni l’organo del paziente e di sovrapporre in tempo reale, le immagini virtuali a quelle rilevate durante l’intervento.
Uno strumento di alta precisione che si inserisce nel percorso di innovazione dell’Urologia diretta dal professore Vincenzo Ficarra, professionista con una consolidata esperienza nella chirurgia urologica e robotica, e della sua équipe. La tecnologia diventa così un supporto concreto alla capacità del chirurgo di orientarsi nell’anatomia del paziente, individuando con maggiore accuratezza la patologia e preservando, quando possibile, le strutture sane.
Il principio è sofisticato, ma il suo obiettivo è molto concreto. Dalle immagini diagnostiche, in particolare dalla Tac, viene elaborata una ricostruzione tridimensionale dell’organo sulla quale vengono evidenziate le strutture di interesse. Durante l’intervento, il modello virtuale può essere sovrapposto alla visione reale, offrendo al chirurgo una rappresentazione ancora più dettagliata dell’area sulla quale sta operando.
Nel 2024 questa tecnologia era stata già applicata a Messina in alcuni interventi di chirurgia urologica. Oggi il passaggio è diverso: non si parla più soltanto di una prima applicazione sperimentale, ma di una tecnologia acquisita dal Policlinico e quindi disponibile per essere integrata nell’attività del reparto.
È qui che l’innovazione tecnologica incontra la professionalità. Perché una strumentazione avanzata può offrire nuove possibilità, ma a trasformarle in un vantaggio concreto per il paziente è la competenza di chi la utilizza. L’esperienza del professore Ficarra e della sua équipe rappresenta quindi una parte essenziale di questo percorso, nel quale conoscenza anatomica, capacità chirurgica e tecnologia lavorano insieme.
Particolarmente significativa è l’applicazione nella chirurgia oncologica, dove la precisione assume un valore decisivo. Avere una ricostruzione tridimensionale dell’organo e delle strutture circostanti permette infatti di arrivare all’intervento con una conoscenza ancora più dettagliata dell’anatomia del singolo paziente, favorendo un approccio sempre più mirato e conservativo.
Il valore dell’acquisizione non sta, dunque, soltanto nella tecnologia in sé, ma nella possibilità di inserirla all’interno di un reparto altamente specializzato e di un percorso clinico nel quale l’innovazione viene messa al servizio della chirurgia.
Il professore Vincenzo Ficarra, con la sua attività clinica e scientifica, ha contribuito negli anni allo sviluppo della chirurgia urologica e all’introduzione di tecniche innovative. Oggi la realtà aumentata rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso: una tecnologia che non sostituisce l’occhio e la mano del chirurgo, ma offre una nuova modalità di lettura dell’anatomia e un ulteriore livello di informazione durante l’intervento.
Anche la Direzione dell’AOU accompagna questo processo attraverso l’investimento in strumenti capaci di rafforzare l’offerta specialistica del Policlinico. La dottoressa Elvira Amata, Direttore Generale Policlinico Universitario Gaetano Martino, sottolinea così il valore di un’innovazione che non rimane confinata alla tecnologia, ma si traduce nella possibilità di mettere a disposizione dei professionisti strumenti sempre più evoluti.
Per il Policlinico “G. Martino” è un ulteriore passo nel percorso di crescita della chirurgia urologica. Una crescita fatta di tecnologia, ricerca e competenze, con l’obiettivo di mantenere sempre al centro il paziente e la qualità dell’intervento.
La realtà aumentata, oggi, non è più soltanto una sperimentazione: è uno strumento acquisito e inserito nel patrimonio tecnologico dell’Urologia del Policlinico di Messina. E nelle mani di un’équipe altamente specializzata può diventare un ulteriore alleato della precisione chirurgica.

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