Notre Dame de Paris arriva a Messina: quattro giorni di musica, emozioni e grande spettacolo

Quasimodo torna a Messina. Dal 22 al 25 ottobre il PalaRescifina si trasformerà nel grande palcoscenico di Notre Dame de Paris, il musical con le musiche di Riccardo Cocciante che, dal debutto italiano del 2002, continua a conquistare generazioni diverse.
La presentazione ufficiale si è svolta questa mattina a Palazzo Zanca, alla presenza del sindaco Federico Basile, dell’assessore ai Grandi Eventi Massimo Finocchiaro, del promoter Giuseppe Rapisarda e di Giò Di Tonno, storico interprete di Quasimodo, che torna a vestire i panni del campanaro di Victor Hugo.
Ed è proprio Di Tonno a raccontare una delle chiavi più profonde di questo spettacolo. Dopo venticinque anni, il suo rapporto con Quasimodo è cambiato insieme a lui. Quello che all’inizio era soprattutto un personaggio da interpretare è diventato, con il tempo, un percorso umano e professionale. E oggi, come ha raccontato, Notre Dame de Paris sono due ore e mezza di sincerità e verità.
Parole che spiegano bene perché questo musical continui a essere attuale. Perché dentro la storia di Quasimodo, Esmeralda, Frollo e Febo ci sono temi che non appartengono soltanto alla Parigi di Victor Hugo: la diversità, l’inclusione, il pregiudizio, l’amore, la solitudine e il desiderio di essere accettati per quello che si è.
È una storia scritta molti anni fa, ma che continua a porre domande al presente. Quasimodo viene giudicato per il suo aspetto prima ancora che qualcuno provi a conoscere l’uomo che è. Esmeralda diventa il bersaglio di pregiudizi e desideri. Frollo mostra il lato oscuro dell’amore quando si trasforma in possesso. E proprio per questo, dopo quasi un quarto di secolo, il racconto non sembra affatto appartenere al passato.
I numeri raccontano la dimensione del fenomeno: oltre 4,5 milioni di spettatori in Italia e più di 13 milioni nel mondo, oltre 5.650 repliche, 20 Paesi e nove lingue.
Sul palco del PalaRescifina, insieme a Giò Di Tonno nel ruolo di Quasimodo, ci saranno Vittorio Matteucci come Frollo, Graziano Galatone nei panni di Febo, Elhaida Dani come Esmeralda e Camilla Rinaldi come Fiordaliso.
Ma Notre Dame de Paris non vive soltanto della forza delle sue canzoni. È anche un grande spettacolo visivo, fatto di scenografie imponenti, danza, acrobazie e movimento, capace di trasformare un palasport in una scena teatrale e di restituire al pubblico tutta la potenza di una storia che sembra non avere età.
Per Messina, inoltre, è un appuntamento importante sul fronte dei grandi eventi. Quattro giornate che possono portare al PalaRescifina spettatori anche da fuori città e contribuire a rafforzare il ruolo di Messina nel circuito delle grandi produzioni.
Ma alla fine restano le emozioni. Quelle che hanno accompagnato Notre Dame de Paris per venticinque anni e che continuano a trovare spazio ogni volta che si alza il sipario.
Perché forse il segreto è tutto lì: non è cambiata la storia, siamo cambiati noi. E ogni volta che la guardiamo, scopriamo qualcosa di diverso.
Dal 22 al 25 ottobre, a Messina, Quasimodo torna a raccontarcelo.

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