Sette Municipalità coinvolte, appuntamenti in diversi quartieri e un obiettivo comune: favorire l’aggregazione attraverso lo sport e il gioco. È stata presentata oggi, nella Sala Ovale di Palazzo Zanca, la quinta edizione dei Giochi Senza Quartiere, promossa dal Comune di Messina e da Messina Social City. La manifestazione partirà il 17 ottobre e si concluderà il 7 novembre a Villa Dante.
A spiegare il senso dell’iniziativa è stata l’assessora alle Politiche giovanili Iris Forami, che ha sottolineato come il progetto nasca per offrire ai quartieri occasioni di incontro, non per metterli in competizione tra loro. L’idea è quella di creare spazi di ritrovo e condivisione, nei quali il gioco diventi uno strumento per avvicinare le persone e rafforzare il senso di comunità.
Anche Silvia Bosurgi, presidente della V Commissione consiliare che si occupa di Istruzione, Cultura, Turismo, Sport e Politiche giovanili, ha evidenziato il valore dell’iniziativa per la città, definendo i Giochi un valore aggiunto per Messina. Ex pallanuotista e campionessaf olimpica con la nazionale italiana ad Atene 2004, Bosurgi conosce bene il ruolo dello sport nella costruzione di legami, nella partecipazione e nella crescita delle persone.
Il calendario attraverserà diversi punti della città, da Santo Stefano Medio a Santa Lucia sopra Contesse, dal rione Aldisio a Massa Santa Lucia, passando per piazza Casa Pia, Sperone e il Centro Polisportivo Giovanni XXIII. Bambini, ragazzi e famiglie saranno coinvolti in appuntamenti pensati per animare i territori e favorire la partecipazione, con il contributo delle realtà locali e delle istituzioni.
Il significato dei Giochi Senza Quartiere va oltre la dimensione sportiva. L’iniziativa punta a valorizzare le singole realtà cittadine, offrendo occasioni concrete per incontrarsi e conoscersi. Perché i quartieri non sono soltanto luoghi da attraversare o nomi sulla cartina: sono comunità, storie e persone. E metterle in relazione può essere il risultato più importante di una partita.
Giochi Senza Quartiere, sette Municipalità in campo per una Messina più unita
