Giovani, volontariato e lavoro: oltre 150 ragazzi si incontrano a Frascati per definire il Terzo Settore di domani

Tra motivazioni personali, ricerca di un lavoro con un impatto reale e il desiderio di trasformare le proprie comunità, il mondo del non profit si è ritrovato a un punto di svolta generazionale. Per definire la rotta del futuro, dal 9 all’11 ottobre 2026 oltre 150 giovani provenienti da tutta Italia si sono riuniti a Frascati per FQTS Giovani, la tre giorni promossa dal Forum Terzo Settore e CSVnet dal titolo “Essere Terzo Settore, tra impegno volontario e lavoro”. Un’iniziativa nata non da direttive calate dall’alto, ma da un percorso diffuso di ascolto che ha attraversato il Paese da Vico Equense a Palermo, raccogliendo le priorità indicate direttamente dalle nuove generazioni.

I lavori si sono aperti venerdì 9 ottobre mettendo al centro le motivazioni, l’identità e le forme di partecipazione giovanile. Dopo i saluti d’apertura del portavoce del Forum Terzo Settore Giancarlo Moretti, della presidente di CSVnet Chiara Tommasini, del coordinatore del progetto FQTS Mauro Giannelli e dei coordinatori Fabiana Battisti e Mattia Zunino, la ricercatrice Caterina Manicardi del Forum Disuguaglianze e Diversità ha illustrato i dati e le tendenze dell’impegno sociale giovanile. La prima giornata è poi proseguita con le testimonianze di ragazzi in ruoli di responsabilità nelle reti del non profit e si è conclusa, dopo un dibattito moderato da Fabio Piccolino del Giornale Radio Sociale, con un laboratorio sulle ragioni profonde dell’impegno e dell’associazionismo.

Sabato 10 ottobre il focus del dibattito si è spostato sulla dimensione lavorativa e politica del volontariato. L’intervento di Michele Sorice dell’Università La Sapienza di Roma ha introdotto la riflessione sul valore politico dell’impegno sociale, lasciando spazio a un approfondimento sul lavoro nel Terzo settore centrato su competenze, professionalità, qualità del lavoro e sulle aspettative economiche ed etiche dei giovani. La seconda serata è stata infine dedicata al confronto “SUD VIVO”, in cui Stefano Consiglio, presidente della Fondazione CON IL SUD, ha dialogato con i partecipanti sul ruolo attivo delle nuove generazioni nel contrastare lo spopolamento del Mezzogiorno, delle aree interne e delle periferie urbane attraverso nuova fiducia e narrazioni territoriali.

La manifestazione si è chiusa domenica 11 ottobre con un’ampia sessione di restituzione che ha visto i giovani protagonisti assoluti. Rileggendo e sintetizando i temi emersi nei giorni precedenti — dal conflitto alla progettazione, dalla partecipazione al connubio tra volontariato e professione — i ragazzi hanno restituito apprendimenti concreti, questioni ancora aperte e una visione chiara del Terzo settore che la loro generazione intende continuare a costruire nei prossimi anni.

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