Peloritani, l’autunno si mette in mostra: a Forte Puntal Ferraro una festa di sapori e tradizioni

L’autunno ha un modo tutto suo di raccontare i Peloritani: lo fa attraverso i colori del bosco, i profumi della terra, le tradizioni che resistono al tempo e gli oggetti che custodiscono la memoria di antichi mestieri. Domenica 18 ottobre, Forte Puntal Ferraro diventa la cornice di “Forti d’autunno”, una giornata dedicata alle ricchezze del territorio, tra natura, cultura e produzioni locali.
Dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito, Colle San Rizzo accoglierà visitatori e curiosi in un percorso che invita a guardare con occhi nuovi ciò che ci circonda. Perché, a volte, basta fermarsi per scoprire che dietro un fungo, un attrezzo dimenticato o un prodotto della tradizione si nasconde una storia che merita di essere raccontata.
A svelare il mondo dei funghi sarà la mostra micologica “Sentinella dei Peloritani”, curata dal Centro di Cultura Micologica di Messina, presieduto da Vincenzo Visalli. Un’occasione per conoscere più da vicino le specie che popolano i nostri boschi e il ruolo che svolgono nell’equilibrio degli ecosistemi. Un universo discreto, spesso trascurato, che rivela quanto la natura sia fatta di relazioni preziose, anche quando non riusciamo a vederle.
La tradizione passerà anche dalla tavola con Don Minico e la sua celebre pagnotta alla disgraziata, insieme ai prodotti tipici dei colli messinesi. Sapori che appartengono alla storia gastronomica della città e che continuano a evocare luoghi, abitudini e ricordi, mantenendo vivo quel legame tra territorio e identità che il tempo non riesce a cancellare.
Ci sono storie che non hanno bisogno di parole: basta osservare gli oggetti che le hanno attraversate. È quello che accadrà con la mostra “I ferri dei mestieri”, curata da Gerbasi, dedicata agli antichi strumenti di lavoro e alle abilità artigianali di un tempo. Dietro ogni attrezzo ci sono mani esperte, giornate di fatica e conoscenze tramandate da una generazione all’altra. Frammenti di una memoria quotidiana che rischia di sbiadire, ma che continua a raccontare chi siamo stati.
Spazio anche alle produzioni casearie dell’azienda zootecnica di Saponara, ditta Zaiti Morena, con formaggi e provole tradizionali in degustazione e vendita. Il Vivaio forestale di Zirio porterà invece l’attenzione sul patrimonio vegetale, sulla tutela dei boschi e sull’educazione ambientale.
A fare da sfondo sarà Forte Puntal Ferraro, a Colle San Rizzo, lungo la strada provinciale 50 bis. Qui la storia dei Forti Umbertini incontra il paesaggio dei Peloritani, in un luogo dove la natura cambia volto con le stagioni e conserva intatto il fascino di ciò che non ha bisogno di artifici per farsi ammirare.
“Forti d’autunno” è un invito a riscoprire un patrimonio che spesso abbiamo vicino, ma non sempre conosciamo davvero. Tra biodiversità, antichi mestieri e tradizioni locali, la giornata mette al centro le tante sfumature di un territorio che continua a raccontarsi attraverso le sue risorse e la memoria di chi le custodisce.
E forse è proprio questo il senso più bello dell’iniziativa: ricordarci che la bellezza non è sempre qualcosa da cercare lontano. A volte è già lì, tra gli alberi dei nostri colli, in un sapere tramandato o in una storia che aspettava soltanto l’occasione giusta per tornare alla luce.

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