Area Integrata dello Stretto, Tripodi: “Punto di partenza di una azione politico-amministrativa dei due Enti”

 

“Il Patto siglato dai sindaci di Messina Basile e di Reggio Calabria Cannizzaro è un evento positivo che deve rappresentare il punto di partenza di una azione politico-amministrativa dei due Enti. Un processo che si dovrà caratterizzare per una quotidiana attività di asfissiante pressione nei confronti dei vertici delle regioni Calabria e Sicilia e, soprattutto, del governo nazionale che ha un ruolo dirimente per il riconoscimento giuridico dell’Area integrata dello Stretto, con le conseguenti auspicabili ricadute positive sulla vita quotidiana dei cittadini. Il Patto siglato dai sindaci di Messina e di Reggio non è una novità nel tentativo istituzionale di dare gambe all’Area dello Stretto: un obiettivo, totalmente condivisibile, che ha radici temporalmente lontanissime, ma che non è mai riuscito a sbocciare e fiorire in un risultato esigibile dalla popolazione delle due sponde. L’Area dello Stretto è oggettivamente molto più omogenea rispetto ad altri territori contigui delle due rispettive regioni, la Calabria e la Sicilia, che, però, proprio per l’appartenenza a due entità regionali distinte rappresenta un’anomalia che, nel corso del tempo, ha portato i tanti nemici palesi e occulti ad “uccidere nella culla” qualsiasi progetto di conurbazione dello stretto. I tentativi di riconoscere all’Area dello Stretto e ai suoi cittadini uno specifico “status” sono stati molteplici, ma nei fatti sono tutti naufragati. Pertanto, come Uil siamo assolutamente persuasi che la firma del Patto tra i sindaci Basile e Cannizzaro costituisce un momento fondamentale per il futuro dei due territori che aspirano a essere riconosciuti in un’unica entità con i conseguenti risvolti economici, sociali e occupazionali. Vista l’eccezionalità e importanza della materia, questa partita dovrà essere affrontata con uno spirito scevro da qualsivoglia appartenenza politica poiché è indispensabile il coinvolgimento di tutti i soggetti sociali” lo ha dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina.

 

“È ovvio che il punto dirimente e lo snodo che potrà rappresentare la svolta in questa scommessa passa dal riconoscimento della continuità territoriale con i relativi benefici in ordine, per esempio e non solo, alle tariffe per l’attraversamento sia pedonale che con le auto, le moto e i mezzi commerciali. Al netto di questo riconoscimento, vi sono contestuali questioni pratiche che possono essere affrontate e risolte senza attendere i vari passaggi istituzionali. Parlare di conurbazione significa: 1) rendere, effettivamente, l’aeroporto di Reggio Calabria lo scalo esclusivo dei cittadini dello stretto attraverso la realizzazione di servizi fondamentali a favore dei viaggiatori messinesi, quali il check-in e la consegna dei bagagli direttamente a Messina e la previsione di una navetta per raggiungere l’aerostazione dal pontile reggino che dovrà essere rapidamente ripristinato; 2) realizzare un sistema di attraversamento pedonale tra le due città che, per esempio, non può cessare, come accade adesso, alle ore 22.30, orario dell’ultima partenza dell’aliscafo da Messina per Reggio; 3) consentire alle navi di Bluferries di imbarcare anche i pedoni nella tratta Messina-Villa S.G.; 4) costruire un sistema di mobilità h24 realmente praticabile. Non si tratta del libro dei sogni, ma di alcune iniziative concrete che potrebbero certificare un’iniziale vera svolta materiale. Infine, nell’ambito dell’Area dello Stretto, anche se la questione non coinvolge direttamente le due città, è indispensabile realizzare e concludere il porto di Tremestieri, opera necessaria per proiettare la città di Messina nel futuro. La realizzazione dell’Area integrata dello Stretto è, pertanto, una scommessa che ci coinvolge pienamente e, come sempre, la Uil messinese farà la sua parte con serietà, responsabilità e senza fare sconti a nessuno” ha così concluso Ivan Tripodi.

 

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