Torna la campagna “Truffe stop – prova a prenderli ancora”, quest’anno dedicata a studenti e volontari

Al via oggi a Palazzo Zanca il primo incontro della campagna promossa dal Comune di Messina e dal Ministero dell’Interno nell’ambito del progetto “NonRaggir@ME”, per sensibilizzare e contrastare le truffe ai danni delle persone anziane e fragili.

Torna anche quest’anno il progetto “Truffe stop – prova a prenderli”, iniziativa promossa dal Comune di Messina – Assessorato alle Politiche Sociali – e dal Ministero dell’Interno, per la sensibilizzazione e il contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane e fragili, nell’ambito del progetto “NonRaggir@ME”.

Dopo gli appuntamenti territoriali nei sei quartieri del 2025, con oltre 1300 persone che hanno portato testimonianze e racconti e si sono confrontate con istituzioni e forze dell’ordine, il 2026 prevede il coinvolgimento dei più giovani: il primo incontro, moderato e condotto dalla giornalista Gisella Cicciò, si è svolto oggi, martedì 20 ottobre, nel salone delle Bandiere a palazzo Zanca, sede del Comune di Messina, con protagonisti gli studenti di cinque prime medie dell’istituto comprensivo Boer-Verona Trento. Ragazze e ragazzi si sono confrontati con rappresentanti delle forze dell’ordine per diventare vere e proprie “sentinelle”, e per far acquisire a genitori e nonni maggiore consapevolezza sui rischi delle truffe online e telefoniche.

Il Tenente dei Carabinieri Ciro Grassia ha ribadito il concetto già espresso durante la precedente campagna: chiunque può cadere vittima di truffe telefoniche e online, non solo i più anziani o le persone sole, e per questo è necessaria una sempre maggiore consapevolezza dei meccanismi alla base dei raggiri che ormai sono all’ordine del giorno. “I truffatori oggi sono veri e propri professionisti, e sono in grado di ingannare chiunque: per questo è importante non far sentire una vittima chi è stato truffato, che oltre ad aver subìto un danno materiale ed economico, ed essere quindi in uno stato emotivo fragile, vive l’essere stato raggirato come una vergogna, e spesso rinuncia a denunciare”. Grassia ha risposto alle decine di domande da parte degli studenti, dando consigli e “dritte” che ragazze e ragazzi trasformeranno in esperienza da riportare in famiglia.

A presentare la nuova edizione sono stati il sindaco Federico Basile e l’assessora alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore: “Investire sulla sicurezza e sulla prevenzione significa prima di tutto fare rete tra istituzioni, scuole e cittadini – ha spiegato il Primo Cittadino – L’edizione 2026 del progetto “Truffe Stop” fa un salto di qualità importante coinvolgendo le giovani generazioni che saranno protagonisti attivi nella tutela dei propri nonni e dei propri cari, portando nelle famiglie l’attenzione e gli strumenti giusti per evitare i raggiri”. Basile ha poi ascoltato le testimonianze e le domande dei giovani studenti: “Il fatto che avete raccontato le esperienze vostre e dei vostri familiari vale più di ogni mio intervento: il nostro compito oggi è quello di allargare la nostra e vostra conoscenza a tutti. Ho capito che siete attenti, e questa è una cosa importante”, ha concluso il Sindaco.

“I risultati straordinari dello scorso anno, con oltre 1300 persone coinvolte nei sei quartieri, ci dicono che la strada è quella giusta – ha dichiarato l’Assessora Alessandra Calafiore –. Con la collaborazione di Messina Social City, del Cesv, della Caritas e del mondo scolastico, continuiamo un percorso formativo e informativo capillare. L’obiettivo non è solo informare, ma ribaltare la prospettiva e restituire fiducia e centralità agli anziani e alle persone fragili della nostra città”. Poi, rivolgendosi ai piccoli studenti ha aggiunto. “Vi daremo informazioni che possono essere comunicati ai vostri nonni, voi stessi potete essere protagonisti”.

Secondo Francesco Giorgio, Presidente di Messina Social City, “Chi rischia di cadere nella rete dei professionisti delle truffe, oltre ai problemi economici porta su di sé anche un senso di colpa: costruire una rete di salvaguardia del benessere sociale diventa quindi fondamentale, ed è fondamentale che tutta la cittadinanza si attivi”.

Il direttore del Cesv Rosario Ceraolo ha portato il saluto di tutte le associazioni di volontariato, “gente che trascorre parte del proprio tempo ad aiutare chi ne ha bisogno, e ad occuparsi del bene comune. Il tema di cui stiamo parlando riguarda tutti noi – ha proseguito, rivolgendosi ai ragazzi – non siete solo i protagonisti di domani, ma anche i cittadini di oggi. Questa campagna è un’occasione per occuparsi gli uni degli altri”.

Il punto di vista degli studenti è stato illustrato dalla professoressa Maria Ausilia Granata: “Spesso si avverte una mancanza di dialogo e coinvolgimento tra i giovani e i più grandi: il fatto di coinvolgere gli studenti di scuola media in questa campagna aiuta anche a farli crescere”.

Gli altri incontri si svolgeranno all’istituto comprensivo Pascoli-Crispi e il collegio Sant’Ignazio. Tre ulteriori momenti saranno previsti in collaborazione con Cesv Messina (partner di progetto insieme a Messina Social City), tra la sede del Cesv, quella della Caritas a palazzo Palano, e il Parco delle Arti di Camaro Superiore, tra il 30 ottobre e la chiusura della campagna, il 14 novembre. Come nel 2025, la campagna “Truffe Stop” mira a sensibilizzare la comunità su un tema che riguarda, in provincia di Messina, una popolazione di 148.000 persone over 65, di cui 54mila solo nel Comune di Messina. Con un linguaggio ironico e provocatorio – “Prova a prenderli”, che rievoca l’immaginario del film omonimo – la campagna ribalta la prospettiva: non persone che soccombono passivamente alla prepotenza altrui, ma cittadini vigili e pronti a reagire.

 

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