La sentenza del TAR di Catania sul ricorso elettorale segna un passaggio importante nella vicenda che ha accompagnato le ultime elezioni amministrative di Messina. Il sindaco Federico Basile, all’indomani della pronuncia, rivendica la legittimità del percorso elettorale e lancia un messaggio che va oltre l’esito giudiziario: è il momento di lasciare alle spalle le polemiche e tornare a concentrarsi sulla città.
«La decisione rende giustizia alla fiducia di 60 mila messinesi», afferma il primo cittadino, che riconduce il risultato delle urne a una scelta precisa: proseguire il cambiamento avviato nel 2018 con Cateno De Luca, consolidato nel 2022 e confermato alle elezioni del 2026. Un percorso amministrativo che Basile considera legittimato dal consenso popolare e che, nelle sue parole, ha restituito a Messina prospettive e capacità amministrativa.
Il sindaco non si sofferma soltanto sulla soddisfazione per la sentenza. Preferisce rivolgersi direttamente alla comunità, dopo mesi segnati da contrapposizioni e accuse, ricordando che il ricorso elettorale era stato annunciato ancora prima della presentazione delle liste.
La sua posizione è netta: il confronto politico è parte essenziale della democrazia, così come lo è la possibilità di criticare ciò che non funziona. Quello che contesta è, invece, una discussione che rischia di trasformarsi in uno scontro permanente, soprattutto sui social, dove spesso il rumore finisce per coprire i fatti.
«La credibilità si costruisce con i fatti, non con gli attacchi sui social», sottolinea Basile, rivendicando il lavoro portato avanti prima da De Luca e poi dalla sua amministrazione. Un lavoro che, secondo il sindaco, meriterebbe una valutazione complessiva, senza fermarsi alle criticità, ma riconoscendo anche gli interventi realizzati e quelli ancora in corso.
Nel suo intervento trovano spazio anche i primi quattro mesi del nuovo mandato, definiti complessi e segnati da tragedie che hanno colpito la comunità messinese. Basile assicura che l’attività amministrativa non si è fermata e ringrazia la squadra che lo affianca, ribadendo la volontà di proseguire gli impegni assunti con i cittadini.
Il passaggio politico più significativo, tuttavia, è nell’appello a superare le divisioni. La sentenza chiude una fase del contenzioso, ma non cancella le differenze tra maggioranza e opposizione, né le domande che i messinesi rivolgono ogni giorno a chi governa. È sul terreno delle risposte, dei servizi e delle opere che si misura la capacità di un’amministrazione di dare sostanza al consenso ricevuto.
«Oggi, più di ieri, non è il tempo delle divisioni», afferma il sindaco, invitando a un confronto anche tra posizioni differenti, purché non si perda di vista l’interesse collettivo. A chi continuerà ad alimentare polemiche e dubbi, Basile promette di rispondere con il lavoro e con i risultati.
La conclusione è un richiamo alla responsabilità, ma anche una sfida: trasformare la fiducia delle urne in un impegno quotidiano, capace di reggere alla prova dei fatti. Perché una sentenza può mettere un punto a una controversia; il futuro di Messina, invece, resta tutto da costruire.
Basile dopo la sentenza del TAR: «Adesso basta divisioni, Messina deve guardare avanti»
