Da Chiesa per condannati a morte a Regno dei Libri: il Miracolo di via XX Settembre a Pavia

Passeggiare tra gli scaffali dedicati ai romanzi, sfogliare un saggio o scegliere un vinile sono gesti quotidiani che, a Pavia, acquistano una sfumatura del tutto inaspettata. Nel cuore del centro storico, al civico 21 di Via XX Settembre, l’edificio che oggi ospita la libreria la Feltrinelli custodisce una storia affascinante e rocambolesca, fatta di secoli di metamorfosi, fede, redenzione e spettacolo.
Le radici di questa struttura affondano agli inizi del Quattrocento, intorno al 1404, quando sorse la secentesca chiesa dedicata a San Rocco. Questo luogo di culto non era una chiesa qualunque: per generazioni è stata infatti la sede della Confraternita della Pietà, un ordine religioso dal compito delicato e profondo, ovvero assistere spiritualmente e confortare i condannati a morte prima che salissero al patibolo. Un impegno di grande impatto sociale e umano, suggellato persino da uno straordinario privilegio: la Confraternita aveva infatti il potere di concedere la grazia e liberare ben due condannati ogni anno.
Con il passare del tempo e il cambiare della società, la chiesa venne sconsacrata, avviandosi verso un’incredibile conversione urbana. Nel corso del Novecento, le sue antiche mura abbandonarono il velo del sacro per spalancarsi alla meraviglia della modernità: la struttura fu trasformata nel Cinema Roma, passato alla storia locale come la prima sala cinematografica della città di Pavia. Negli anni successivi l’immobile cambiò di nuovo volto, ospitando una filiale bancaria, prima di giungere alla sua vocazione attuale.
Nel 2012 il gruppo Feltrinelli ha preso in gestione questi spazi monumentali, firmando un progetto di riuso creativo capace di valorizzare il patrimonio architettonico preesistente. Oggi chiunque varchi la soglia della libreria si trova immerso in un contrasto unico al mondo tra passato e presente. Superata la scenografica scalinata centrale che conduce alla seconda sala, basta infatti alzare lo sguardo per rimanere a bocca aperta: sopra i banchi dei libri troneggia l’antico abside affrescato, incorniciato da stucchi e decorazioni d’epoca. Un vero e proprio crocevia di cultura contemporanea che continua, sottovoce, a raccontare le sue vite precedenti.

 

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