Messina, il viaggio dello stoccafisso tra cultura, tradizione e ambizione UNESCO

Non soltanto un festival dedicato al cibo, ma un progetto che intreccia storia, identità, tradizioni e relazioni internazionali. Messina si prepara ad accogliere la quarta edizione di “Mangia e Cambia”, in programma dal 27 al 29 novembre in Piazza Unione Europea, con un obiettivo che guarda ben oltre i confini cittadini: sostenere il percorso per il riconoscimento della Cultura dello Stoccafisso come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.
La manifestazione, promossa dal Comune di Messina e da Messina Urban Food Policy nell’ambito della rete internazionale Slow Food, è stata presentata questa mattina nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca.
Al centro dell’edizione 2026 c’è una tradizione gastronomica che diventa occasione di incontro tra popoli e culture. Il progetto coinvolge, oltre all’Italia, Norvegia, Svezia, Islanda, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Portogallo e Nigeria, insieme alle comunità Sami. Una rete internazionale che riconosce nello stoccafisso non soltanto un alimento, ma una storia fatta di navigazione, commerci, saperi marinari e scambi culturali.
Un percorso che ha trovato un importante momento di confronto anche durante Terra Madre, con il coinvolgimento delle delegazioni del Nord Europa e il rafforzamento della collaborazione internazionale.
Messina, per la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo e per il suo legame storico con questa tradizione, assume un ruolo significativo nel progetto.
La manifestazione proporrà mostre internazionali, laboratori, incontri e momenti di approfondimento dedicati alla cultura alimentare, alla biodiversità e alla pesca tradizionale. Tra gli appuntamenti annunciati anche la mostra “Il viaggio dello stoccafisso, tradizioni in mostra” e il lancio di un incontro annuale dedicato alla pesca tradizionale e alla biodiversità dello Stretto.
Piazza Unione Europea sarà organizzata in diverse aree tematiche, tra mercato, gusto lab, talk, food, podcast e radio, con il coinvolgimento di operatori, cuochi e delegazioni straniere.
Mangia e Cambia torna dunque con una prospettiva più ampia: raccontare il territorio attraverso il cibo, ma soprattutto riconoscere nelle tradizioni un patrimonio da custodire e trasmettere. E in questo viaggio lo stoccafisso diventa il filo che lega Messina al resto del mondo.

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