Niscemi-Messina, i giallorossi vogliono dimostrare il primato sul campo

I peloritani affrontano la capolista nella non giornata di Eccellenza

Domani il Messina scenderà in campo alle ore 15 allo stadio “Santa Maria – Pontegallo” di Niscemi, per sfidare gli attuali capoclassifica del campionato di Eccellenza. Il Niscemi ha messo a segno 19 punti, mentre sarebbero 20 per i giallorossi, al momento annullati dalla penalizzazione. Domani la prima occasione per rimettere il segno più sulla classifica.

Un avversario di livello

Alfio Torrisi, allenatore del Messina, ha presentato l’avversario durante la conferenza stampa della viglia: “Niscemi, assieme al Giarre, è una delle due antagoniste principali, una delle tre candidate per la lotta alla vittoria finale del campionato. È una squadra che ha concetti, una squadra che ha giocatori che hanno vinto, una squadra forte che merita rispetto”.

La profondità della rosa

Nelle ultime settimane il Messina ha dimostrato ancora una volta di avere una rosa lunga e di qualità, anche se con qualche assenza: “Quando devi fare un campionato per vincere non puoi non avere una rosa importante, sia a livello qualitativo sia a livello numerico. Sono da valutare Thedore e Varela, la nota positiva è che rientra Palumbo, che farà parte della partita”.

Una squadra con mentalità

Sia contro il Mazzarrone che in coppa, si è vista una squadra unita e forte a livello mentale, Torrisi ne era pienamente consapevole: “Questa è una squadra che ha dimostrato più volte che, cambiando i fattori, il risultato non cambia. Non parlo del risultato sportivo della partita in sé, ma dell’atteggiamento, della ferocia, della fame, della voglia che si ha. Lavorare per il Messina, giocare per il Messina è un altro mestiere, a prescindere dalla categoria. Al di sopra di tutto c’è il club, il rispetto del club. Questa è la dimostrazione ed è la risposta che i ragazzi danno ogni giorno con l’atteggiamento”.

Da non sottovalutare anche l’aspetto tattico: “Dobbiamo andare a fare il Messina ovunque. Noi siamo costruiti per cercare di imporre il nostro gioco all’avversario, per cercare di dominare l’avversario. Quando c’è da soffrire, tra virgolette, quindi da difendere, bisogna saper difendere bene, bisogna abbassarsi. Speriamo che capiti poco, perché vuol dire che siamo sempre nella metà campo avversaria. E noi naturalmente giocheremo sempre per questo”.

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